Alessandro Altobelli, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, racconta i suoi incroci con il Real Madrid negli anni '80 e prova ad anticipare i temi della sfida di oggi. "Perché venivamo sempre eliminati? Semplice: quel Real Madrid era fortissimo. Ma era pure aiutato dagli arbitri - sottolinea polemicamente oggi Spillo -. Ricorda il ritorno del 5-1. dopo che all’andata a San Siro avevamo vinto 3-1? Ecco, bene. Mi hanno massacrato, Sanchis mi prese di mira. Prima una botta alla caviglia, poi il ginocchio: fui costretto a uscire, con un gamba gonfia. Ma gli arbitri facevano finta di non vedere".

A proposito: in quella partita le negarono un rigore. E così pure nella sfida del 1983, in Coppa delle Coppe.
"Ma non ci pensare nemmeno, non potevi neppure protestare".

Lukaku e Lautaro ci sarebbero stati bene, in quelle partite?
"Epoche differenti, io ho giocato con Rummenigge, non so se rendo l’idea... Però non ho dubbi: se devo scegliere la coppia italiana più forte, dico quella dell’Inter, ancora più di Ronaldo e Morata".

Ma perché questa Inter ancora non convince?
"Mi sembra una squadra bloccata, quasi impaurita nell’esprimersi. Credo che i giocatori debbano prendersi più responsabilità, provare più la giocata: penso ad Hakimi, vederlo così mi rattrista".

Come finisce, stavolta?
"Vince l’Inter, ne sono certo. Perché ha più motivazioni. E perché ha di fronte il Real Madrid più abbordabile degli ultimi tempi".

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Sezione: Copertina / Data: Mer 25 novembre 2020 alle 08:49 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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