Nel ritorno dei sedicesimi di finale di Europa League Stramaccioni mette da parte il turn over e sceglie di giocarsela con un prudente 4-2-3-1, schieramento che, grazie al ruolo degli interpreti offensivi, Guarin, Palacio ed Alvarez alle spalle di Cassano, riesce a mettere in ghiaccio già nel primo tempo il passaggio del turno. I nerazzurri, forti del 2-0 ottenuto a San Siro, non hanno motivo di sbilanciarsi. I primi minuti sono quindi del Cluj, che attacca il palleggio dei due mediani, Cambiasso e Kovacic. ll croato soffre inizialmente l'aggressività degli avversari, perde qualche pallone di troppo e rimedia pure un giallo per un fallo di mano. Strama lo avanzerà nella ripresa.

Paulo Sergio perde però Muresan, infortunatosi dopo appena 9' e rimpiazzato da Hora. Formazione adesso più spregiudicata: sulle fasce provano a spingere alti Ivo Pinto e Camora, mentre davanti si muovono molto il neo entrato, Rui Pedro e Maah. Ma la prima ghiotta chance capita sui piedi di Cassano: Cambiasso buca la difesa, FantAntonio spara in curva ma riuscirà a farsi perdonare. Molto meglio infatti il barese quando si abbassa consentendo l'inserimento dei compagni. Così Alvarez, impiegato a sinistra, trova la giocata sulla corsia opposta e fa involare Palacio per l'1-0 suggellato da Guarin. La partita può viaggiare sui binari giusti.

Il Cluj si demoralizza e non riesce più negli scambi in attacco. Ne approfitta l'Inter che si affida alle giocate della boa Cassano e va vicinissima al raddoppio con Palacio. I romeni provano quindi ad alzare il baricentro inserendo fisicità in attacco: esce Rada, un difensore, per la punta Kapetanos, che viene supportata da Maah, Rui Pedro e Hora. Ma i nerazzurri sono in controllo del match e trovano il 2-0 in chiusura di primo tempo, ancora con Guarin: sponda sempre di Cassano, fondamentale nello scardinare la difesa dei padroni di casa. Nel gol il contributo anche di Alvarez, sempre nel vivo dell'azione, oltre alla sciocchezza del portiere Felgueiras.

La qualificazione è in cassaforte, Stramaccioni all'intervallo inserisce Benassi mandando a riposo Palacio. Cambiasso si piazza davanti alla difesa nel 4-1-3-1-1, Guarin è il trequartista. Esce poi Alvarez per il giovane Pasa, stavolta il Cuchu si aggrega alla retroguardia, che in fase di non possesso diventa a cinque. È Benassi ora ad agire da play-maker. Poi è il turno di Mbaye che rileva Guarin e si posiziona a centrocampo, con Kovacic che avanza al posto del colombiano. La partita sembra non avere più nulla da dire, ma all'88' ancora Cassano regala la rete del tris a Benassi. Anche nel finale e in dieci uomini, causa infortunio di Ranocchia, il ruolo nell'azione di FantAntonio si dimostra l'arma vincente della gara. E la duttilità dei baby Benassi, Pasa oppure Mbaye, che nel finale rimpiazza il numero 23 umbro al centro della difesa, un elemento da tenere in considerazione per il prosieguo della stagione sui tre fronti.

Sezione: L'angolo tattico / Data: Gio 21 febbraio 2013 alle 23:26
Autore: Daniele Alfieri / Twitter: @DaniAlfieri
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