Una notte a Torino con un occhio verso Milano. Alessio Cerci dopo i 90 minuti in panchina - gli ennesimi - di martedì sera nella sfida di Champions fra Juventus e Atletico, ha avuto un permesso dal club spagnolo di non rientrare a Madrid con la squadra, per godere di un giorno di riposo nella 'sua' Torino, la città che l'ha ospitato per due anni (Simeone aveva comunque concesso una giornata di libertà ai suoi). Così, dopo la partita, Cerci è andato a cena in uno dei locali maggiormente frequentati da lui nei mesi scorsi, La Lampara, dove ha cenato con alcuni amici, fra cui l'ex compagno Matteo Darmian. E l'Inter? Non ci sono incontri particolari da segnalare nella giornata di ieri, anche perché i dirigenti del club nerazzurro, il dg Marco Fassone e il ds Piero Ausilio, sono volati a Baku insieme alla squadra. 

Non è però passata inosservata la doppia presenza sulle tribune dello Juventus Stadium martedì sera dell'agente di Cerci, Sergio Berti, e del capo scout dell'Inter, Massimo Mirabelli. Possibile che fra i due ci sia stato un nuovo contatto, anche se l'Inter già nelle scorse settimane, appena arrivato Roberto Mancini, aveva fatto pervenire al procuratore di Cerci la stima del tecnico e la volontà di provare a portarlo a Milano a gennaio. L'ostacolo, naturalmente, è rappresentato dall'Atletico Madrid, seccato dalle dichiarazioni di Cerci nel post Italia-Albania di metà novembre, dagli allenamenti dell'ex granata (in Spagna dicono che lo staff del Cholo non sia soddisfatto) e dal fatto che l'Inter abbia contattato l'entourage del giocatore e non ancora loro, a differenza di quanto fatto, per esempio, dall'Arsenal. L'Atletico, comunque, per ora rimane fermo sulla sua posizione di incedibilità, ma se riuscisse a ottenere Shaqiri in prestito dal Bayern, allora potrebbe anche aprire alla partenza dell'ala romana.
 

Sezione: Rassegna / Data: Gio 11 dicembre 2014 alle 10:20 / Fonte: Tuttosport
Autore: Redazione FcInterNews.it
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