Aldo Serena è stato il centravanti dell'Inter del Trap, ma anche di Juve, Milan e Torino. Eppure, nelle sue vene scorre sangue neroblu, come lui stesso confessa a Repubblica.

Serena, sempre stato interista?
"Avevo cinque anni, la zia mi regalò una maglietta della Juve, poi arrivarono quelle del Milan e dell’Inter. Se ci penso, quasi tutto il mio destino di giocatore. Ma scelsi l’Inter".

Che scudetto interista è?
"Bello, giusto. Il caposaldo è Marotta: assumerlo dopo che la Juventus l’aveva dismesso è stata una grande intuizione, anche perché Marotta poi ha convinto Conte: cioè il più bravo entro uno spazio di tre anni di lavoro, dopo a volte affiorano spigoli e cedimenti".

Scudetto dell’Inter o del vuoto della Juve?
"A Torino avevano un vantaggio enorme, pensiamo solo allo stadio di proprietà. La scelta di Pirlo è stata coraggiosa ma azzardata: hanno preso una persona che in vita sua non aveva mai parlato a nessuna squadra per preparare una partita, non diciamo una stagione intera".

L’abbiamo vista molto attivo su Twitter nei giorni della Superlega.
"Se nel calcio vogliamo la favola, il sogno e non solo l’intrattenimento, un passo indietro sul fronte dell’egoismo era doveroso. L’equilibrio è il sale dello sport. La Superlega farebbe perdere posti di lavoro e sparire intere squadre e società".

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Sezione: Rassegna / Data: Mar 04 maggio 2021 alle 13:16 / Fonte: Repubblica
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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