Mario Sconcerti, sul Corriere della Sera, analizza il pareggio rimediato dall'Italia contro la Svizzera ieri sera all'Olimpico, che rimanda il discorso qualificazione ai prossimi Mondiali in Qatar nell'ultima giornata del girone in programma lunedì sera.

"L’Italia di Mancini è tornata normale, era un suo diritto - si legge -. Aver vinto l’Europeo non significava essere i migliori per i prossimi quattro anni, significava essere stati i migliori di quel torneo. Abbiamo perso da tempo la differenza iniziale. Oggi manca il ritmo, il gioco rapido di prima, gli scambi corti e continui, la sfacciataggine che diventa fortuna nei tiri e nei dribbling. Se giochi normalmente, sei un avversario normale. Siamo tornati a due passi da quello che combinò Ventura quattro anni fa con la Svezia".


"È mancato Chiesa, anche se è stato l’unico che ha tirato; non c’è stato Insigne, era attesa l’assenza di Belotti, ma non così totale, poco ha dato Barella, normale è rimasto Jorginho che ha dato ordine contro un avversario ordinato, cioè il minimo. Noi abbiamo due gol di vantaggio nella differenza reti, loro avranno un’ultima partita migliore. Oggi siamo come gli altri, ma ci basta ancora battere gli irlandesi per andare al Mondiale. Non può essere così difficile. Per favore, Forza!".
Sezione: Rassegna / Data: Sab 13 novembre 2021 alle 12:32
Autore: Raffaele Caruso
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