"L’Inter di Conte martedì avrebbe meritato la vittoria. Non è arrivata e Antonio, da grande allenatore qual è, dovrà trovarne le cause e porvi rimedio: non ci si può nascondere dietro la sfortuna, le traverse e il gol sbagliato. La realtà ci dice che l’Inter potrebbe avere 6 punti e invece si trova con solo 2". Questo quanto scrive Arrigo Sacchi oggi sulla Gazzetta dello Sport in riferimento al pari di Kiev. "Il primo tempo è stato buono, i nerazzurri hanno dominato e messo in difficoltà il catenaccio dello Shakhtar - sottolinea l'ex c.t. azzurro -. I lanci oltre alla linea difensiva e gli attacchi nella profondità delle punte e di Hakimi sono stati un problema per la difesa ucraina, ma l’Inter non ha segnato per qualche egoismo di troppo e un po’ di precipitazione. Nel secondo tempo i lanci sono diventati sempre meno coordinati con gli attaccanti, non così mobili e decisi. Il gioco non scorreva più, collaborazione e sincronismi non erano più efficaci. La fantasia di squadra e individuale era annebbiata e così la difesa degli ucraini non si è fatta più sorprendere. Sarebbero occorse alternative: cambi di velocità e di gioco, movimenti senza palla con smarcamenti sincronizzati e contrari (un giocatore attacca la profondità, un altro viene incontro o incrocia), alternare lanci e attacchi alla mano con una serie di passaggi dove tutti ricevono palla in movimento. Questo avrebbe elevato ritmo e velocità del gioco che, al contrario, andava sempre più scemando. In fase di non possesso i nerazzurri dovrebbero sfruttare ancor di più la forza ed esperienza dei propri giocatori e anche il pressing dovrebbe aumentare a favore delle ripartenze che fanno parte del Dna delle nostre squadre. Forse l’Inter difetta a centrocampo di un giocatore che dia tempi e ritmi. Oggi è una squadra con i lavori in corso, una incompiuta. Ma ha la fortuna di aver un grande allenatore che sicuramente riuscirà a dare un gioco vincente".

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Sezione: Rassegna / Data: Gio 29 ottobre 2020 alle 10:28 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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