Benjamin Pavard era dato fin dall'inizio dell'estate come uno dei giocatori in partenza dall'Inter. Ceduto in prestito un anno fa e non riscattato dall'Olympique Marsiglia, avrebbe dovuto finanziare con una sua cessione il riscatto di Akanji, così come ora si parla di un suo addio per fare spazio a Romero, ma finora non è accaduto nulla di tutto ciò.

"Il francese si è presentato nel migliore dei modi al raduno, ha parlato e chiarito con Chivu, ha fatto ammenda con il gruppo - in attesa poi di rivedere vis-à-vis Lautaro Martinez, capo mastro dello spogliatoio di Appiano - e si è messo a lavorare a testa bassa per guadagnare una difficile conferma, sapendo che il club era alla ricerca di due di centrali in virtù degli addii di Acerbi e De Vrij. Ingaggiato Stones a parametro zero, ecco che di spazio ne è rimasto uno solo e Pavard fra i dieci giorni di lavoro in Germania e le prime uscite fra Hong Kong e Perth ha fatto capire di volerci provare. Ha segnato col Manchester City, ha disputato una buona gara anche col Milan. Insomma, "Benji" sta facendo di tutto per diventare il back-up del braccetto destro, ruolo che, sulla carta, verrà inizialmente ricoperto da Akanji (con Stones centrale) o Bisseck (con lo svizzero in mezzo al terzetto)".

Pur apprezzando il suo lavoro, l'Inter ha comunque lavorato a una sua uscita, visto anche che a bilancio pesa per 12,2 milioni di euro e ha un ingaggio da 5 milioni netti l'anno fino al 2028. Contestuamente è stata trovata un'intesa col Tottenham per Romero, ma senza l'uscita di Pavard è impossibile proseguire. Così l'Atletico Madrid lavora al sorpasso: l'argentino è ormai quasi sfumato. E la permanenza del francese si avvicina. "Con la speranza - in casa nerazzurra - che la versione del francese sia simile a quella dell'annata '23-24, piuttosto che quella del '24-25", chiosa il quotidiano.

Sezione: Rassegna / Data: Ven 07 agosto 2026 alle 09:52
Autore: Antonio Di Chiara
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