Il Corriere della Sera dedica ampio spazio alla vicenda dell'esame di italiano svolto da Luis Suarez a Perugia. "La richiesta di risolvere il problema dell’esame di italiano del calciatore Luis Suarez sarebbe arrivata direttamente dal direttore sportivo della Juventus Fabio Paratici", scrive il quotidiano evidenziando quanto emerge "dalle telefonate intercettate dalla Procura di Perugia guidata da Raffaele Cantone. E adesso l’indagine sulla falsificazione del test del giocatore uruguaiano — che ne aveva bisogno per ottenere la cittadinanza e dunque essere tesserato — mira a verificare il ruolo della società bianconera, dopo l’iscrizione nel registro degli indagati per corruzione della rettrice dell’Università per stranieri Giuliana Grego Bolli e del direttore generale Simone Olivieri".

Il mediatore tra Juventus e ateneo è stato, scrive il Corsera, il rettore dell'Università Statale cittadina Maurizio Oliviero. "Mi chiamò una persona che fa parte dello staff della Juventus per sapere se nel mio ateneo si poteva sostenere il test B1, io risposi che avrei interessato i colleghi dell’università per gli stranieri. Chiamai la collega Giuliana Grego Bolli e parlai pure con Simone Olivieri. Ad entrambi spiegai quali erano le richieste e girai i contatti. Poi non ho saputo più nulla. Qualche giorno dopo l’esame sostenuto da Suarez sono stato contatto da Paratici che voleva dirmi che l’entourage del giocatore era rimasto molto soddisfatto dell’accoglienza ricevuta e voleva ringraziarmi. Una telefonata di cortesia", dice il rettore.

Nel frattempo, però, il quotidiano analizza anche la nota di ieri dell'avvocatessa Maria Turco, che ha provato a minimizzare quanto riportato dalle intercettazioni che la riguardano. "Dalle telefonate emergono le sue richieste a Olivieri, compresa la necessità di procedere con la massima urgenza tanto che per il calciatore viene organizzata una prova fasulla (con le domande concordate prima tra la tutor Stefania Spina e il professore che ha effettuato il test Lorenzo Rocca) e una sessione straordinaria fissata al 17 settembre anziché al 22 come per tutti gli altri. Una prova dove Suarez ripete a memoria quello che gli hanno insegnato senza riuscire a dire neanche una parola in più".

Gli interrogatori sono previsti nei prossimi giorni, saranno determinanti per stabilire eventuali illeciti a livello di giustizia ordinaria e sportiva. In particolare, "chi abbia incaricato l’avvocatessa Turco di seguire la pratica del calciatore, ma soprattutto in che modo si sia attivato Paratici".

Tra le telefonate intercorse e captate ce ne sono alcune in cui si nota una certa premura per svolgere l'esame. "«Ci stanno chiedendo di fare in fretta», si raccontavano gli intercettati, riferendosi all’interessamento della società. Ma un conto è chiedere di accelerare i tempi, o anche invitare a farlo, per firmare un contratto prima della chiusura del mercato; un altro è istigare a truccare l’esame", scrive ancora il Corsera.

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Sezione: Rassegna / Data: Gio 24 settembre 2020 alle 10:14
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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