Lo Shakhtar Donetsk si presenta tra le prime quattro in Europa League con buonissime credenziali, sviscerate quest'oggi da La Gazzetta dello Sport. "Sarà una sfida molto più equilibrata. L’impressione confermata dal 4-1 al Basilea è che lo Shakhtar sia una squadra diversa dall’Inter. Non fisica, ma tecnica, veloce e imprevedibile. Nominalmente si schiera con un 4-2-3-1, ma il movimento rapido, in verticale e in orizzontale, dei suoi interpreti la rende di difficile classificazione. Come prenderla? Non dà punti di riferimento, è scaltra, tende a congelare la manovra con un sapiente palleggio basso e la palla incollata ai piedi, per poi innescare verticalizzazioni improvvise soprattutto dalle fasce. Il possesso aiuta a creare una teorica superiorità a centrocampo, per cui l’Inter dovrà aggredire, ma con giudizio, per non scoprirsi. L’Atalanta l’ha travolto con un’aggressione per 90’ a dicembre, ma l’Inter ha altre armi".

Il centravanti Moraes e il play Marcos Antonio sono ritenuti le chiavi della formazione ucraina, insieme al movimento degli esterni Marlos e Taison. Punti deboli? Pyatov non è considerato un portiere insuperabile e il centrale Krivtsov è un po’ lento.

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Sezione: Rassegna / Data: Ven 14 agosto 2020 alle 09:28
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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