Evaristo Beccalossi, intervistato da Tuttosport, parla dell'avvio di stagione dell'Inter e dei futuri impegni dei nerazzurri.

Si aspettava a questo punto di essere a un solo punto dalla Juventus? 
"No, non mi aspettavo una crescita così veloce. Se me lo avessero detto all’inizio dell’anno ci avrei messo la firma. Avendo seguito il cammino dell’Inter in questi anni, non posso che dire che sia stato fatto un grande lavoro. Poi chiaro che una volta che si arriva così vicino, magari si inizia a sognare di volere il massimo, ma non bisogna scordare che la Juve è una squadra che è stata costruita negli anni e che vince da tanto tempo. Di solito, a questo punto del campionato aveva già fatto il vuoto e messo al sicuro la leadership. L’Inter deve partire da quanto costruito quest’anno, cercando di stare attaccata alla Juve il più possibile per lottare. Però il cammino fatto dalla società quest’estate è già importante".  

Tra i nuovi acquisti chi ha avuto l’impatto migliore? 
"Barella e Sensi sono stati molto bravi. Fare il salto da una squadra più piccola a una big non è mai semplice, invece si sono inseriti da subito bene. Però, devo dire che soprattutto la crescita non è stata nei singoli, ma nel gruppo. Si vede che ci sono delle forti motivazioni e che c’è un’ottima organizzazione". 

Che impressione le ha fatto Lukaku? 
"Lukaku ha 26 anni e ha margini di miglioramento incredibili. Però a me piace tantissimo per atteggiamento e voglia di fare, non si nasconde mai e cerca sempre di aiutare la squadra. Anche Lautaro sta facendo un campionato eccezionale grazie al fatto di avere un giocatore come Lukaku al suo fianco, che si sposta e lotta con tanti difensori. Magari il belga non ha giocato benissimo tutte le partite perché non avendo fatto una vera e propria preparazione non era brillantissimo all’inizio, ma a livello di squadra ha un peso enorme, perché libera anche Lautaro che ha più spazio per essere protagonista. Chiaro, il top sarebbe averlo sempre al massimo anche in Champions, ma nel calcio mica sempre si riesce e non va a intaccare il valore assoluto del giocatore". 

Cosa pensa invece della stagione fin qui di Lautaro?  
"Anche lui è cresciuto tanto. L’anno scorso dava l’impressione di essere sempre sotto esame, quest’anno ha capito di essere un giocatore importante e col tipo di gioco che ha Conte sta crescendo in fretta e diventerà determinante". 

Lei conosce bene anche Sebastiano Esposito, attualmente in Under 19. È già pronto per essere un giocatore decisivo per l’Inter? 
"Lui è già un giocatore dell’Inter a tutti gli effetti, ma deve rimanere con i piedi per terra. È un giocatore che mi ha impressionato tantissimo. Vedendolo anche in allenamento, è giovane, ma fortissimo, se ci sarà bisogno sarà all’altezza della situazione. Poi, non bisogna scordarsi la sua età. Il futuro è tutto dalla sua".  

Sezione: Rassegna / Data: Sab 16 novembre 2019 alle 09:53 / Fonte: Tuttosport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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