SOMMER 6 - Il brivido peggiore della sua serata è lo scontro con Llorente che lo stordisce. L'Atletico davvero non gli tira mai nello specchio della porta e lo svizzero beneficia, e non è neanche una novità, della grande concentrazione e organizzazione dei suoi compagni. Bene con i piedi, senza frenesia.
PAVARD 6,5 - Ancora una prestazione europea: sicurezza dietro e sfacciataggine nelle corse in sovrapposizione. Dal suo lato la situazione è resa più complicata dall'elettricità di Lino, anche se il francese si fa apprezzare anche per altri interventi di pulizia e per farsi trovare sempre al posto più opportuno. Si esalta nelle situazioni più complesse.
DE VRIJ 7 - Prova energica, di livello europeo. Sia contro falsi nueve sia dopo l'ingresso di Morata tiene le redini della difesa e si fa trovare sempre dove deve essere. Bene negli anticipi e nel gioco aereo, la gioca con calma e sicurezza senza gettarla mai via. Anche nel maggior momento di spinta dell'Inter l'olandese garantisce equilibrio.
BASTONI 7 - Getta nella mischia tutta la sua personalità perché la serata richiede qualcosa in più del solito. E lui aggiunge anche la qualità del suo mancino, con cui oltre a costruire manovre dal basso prova anche a mettere in area palloni invitanti. Nella ripresa alza il baricentro per alimentare la spinta nerazzurra senza tuttavia lasciare incustodito il proprio parcheggio.
DARMIAN 6 - Samuel Lino sembra ispirato e non va mai lasciato solo, soprattutto quando Pavard prova a inserirsi nella metà campo avversaria. Dopotutto Inzgahi lo manda in campo proprio per garantire equilibrio a destra e l'esterno risponde presente. Puntuale nelle chiusure, ogni tanto avanza il baricentro senza tuttavia cercare grane. DAL 69' DUMFRIES 6,5 - Si presenta subito con una zingarata che lo porta addirittura sulla corsia di sinistra. Trasmette energia e costringe l'Atletico Madrid a non lasciargli troppi metri. Concentrato anche nella sua metà campo.
BARELLA 7 - L'aria della Champions lo elettrizza, si vede dal linguaggio del corpo che sente la sfida in modo positivo. Costante movimento, per Saul e Lino è un problema stargli dietro e la fiducia lo accompagna, al punto da indurlo persino alla ruleta al limite della propria area. Commette qualche errore ma è sempre lì, nel pieno della bagarre e più di una volta ne esce vincitore palla al piede.
CALHANOGLU 6,5 - Non è la sua miglior prestazione, ci mancherebbe. Come altri compagni sbaglia qualcosina di troppo ma si riscatta dirigendo il traffico dalle retrovie e alzando il pressing al momento opportuno. Accompagnato da un'intaccabile lucidità, gestisce con sicurezza anche palloni scottanti, sotto aggressione spagnola e dà una grossa mano anche nelle chiusure.
MKHITARYAN 6 - Lo straordinario dinamismo e l'invidiabile senso tattico stavolta vengono un po' offuscati da errori di natura tecnica che proprio non gli si addicono. E il fatto che gli capiti più spesso del solito testimonia le difficoltà della sua personale serata. Bene nei movimenti tra le linee, sa farsi trovare libero e spingere il pallone verso l'area rojoblanca dando l'idea di poter far saltare il banco. Ma non succede come auspicherebbe. DAL 73' FRATTESI 6 - Entra in un momento in cui correre è un atto dovuto e naturalmente lui si moltiplica per chiudere ogni varco e allontanare il pallone dalle zone rtosse.
DIMARCO 6 - Non trova molti spazi perché il pallone non gli arriva come vorrebbe sulla corsa e gli tocca gestirlo, salvo qualche tentativo di metterlo in area all'improvviso e senza fortuna. Nella ripresa alza i ritmi e supportato da Bastoni attacca la profondità, servendo ad Arnautovic un pallone che meritava miglior sorte. DAL 69' CARLOS AUGUSTO 6,5 - Non è più una novità vederlo acclimatarsi rapidamente al ritmo partita. Attento a coprire la sua zona di competenza, spende saggiamente anche un giallo nel recupero.
MARTINEZ 7 - Tocca a lui provare a trascinare la squadra in ogni modo possibile, con contrasti, sponde con ogni parte del corpo, aperture e tentativi che vengono soffocati o da imprecisione o dall'ottimo posizionamento di Oblak. Non molla neanche un centimetro, lotta come un dannnato finché ha energia in corpo e partecipa praticamente a tutte le migliori occasioni create dai nerazzurri. Meriterebbe il gol, ma va bene così. DALL'88' SANCHEZ SV.
THURAM 6 - Tra Witsel, Gimenez e Hermoso non è una serata semplice, prova a farsi trovare libero in tutta la metà campo dell'Atletico per non dare riferimenti ai centrali di Simeone ma di spazi gliene vengono concessi pochi. Eppure con uno spunto in rapidità mette Lautaro nelle condizioni di concludere, salvo poi provarci lui stesso con un destro troppo centrale. Iniziativa che gli costa il problema muscolare che lo priva della ripresa. DAL 46' ARNAUTOVIC 6 - Rende sempre molto complicato esprimere un giudizio su di lui. Entra dopo l'infortunio di Thuram e spreca subito una grande opportunità. Non pago, riesce a fare di peggio da posizione persino più comoda. Quando è pronta a cadere la mannaia della pubblica accusa, la provvidenza gli regala una terza occasione che stavolta non sbaglia.
ALL. INZAGHI 7 - Banco di prova non indifferente, è una serata in cui non si possono commettere errori. Nel primo tempo invece i suoi sprecano troppo anche in fase di rifinitura, senza tuttavia concedere occasioni ai Colchoneros. Nella ripresa, dopo il discorso negli spogliatoi, l'Inter torna in campo con gli occhi della tigre anche senza Thuram e costringe gli spagnoli a chiudersi in maniera affannosa. Una pressione tecnica, fisica e psicologica che alla fine produce una sola ma preziosa rete. Positivo l'impatto dei subentranti, che alimentano la fiamma. Nove su nove in questo 2024, non fermate il treno in corsa.
ATLETICO MADRID: Oblak 7, Gimenez 6 (dal 46' Savic 6), Witsel 6,5, Hermoso 6 (dal 68' Reinildo 5,5), Molina 5,5 (dal 68' Barrios 6), De Paul 5,5, Koke 6, Saul 6 (dal 54' Morata 5,5), Lino 6,5, Llorente 5,5, Griezmann 5,5 (dal 78' Correa sv). All. Simeone 5,5
ARBITRO: KOVACS 6 - L'unico episodio serio da moviola è un tocco di braccio di Molina nella propria area durante il primo tempo, che sia lui sia il VAR giudicano non punibile. Dirige in stile europeo, fischiando il giusto e lasciando scorrere il gioco. In generale senza infamia né lodi particolari.
ASSISTENTI: Marinescu 6 - Artene 6
VAR: Fritz 6
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