SOMMER 6,5 - Il bel riflesso a una mano su Zappacosta nel primo tempo è l'unico intervento degno di nota della sua serata, alimentata soprattutto da uscite in presa alta e lanci per i compagni più liberi. E siamo già al secondo clean sheet...
PAVARD 7 - Deschamps non lo convoca con la Francia e lui che fa? Se ne frega altissimamente, dopo tutto nella sua testa ora c'è solo l'Inter. E la voglia di fare bene è tale da spingerlo per oltre 20 minuti nella metà campo dell'Atalanta come un'ala aggiunta, capace con un colpo di tacco di spiazzare la difesa atalantina fino all'autogol di Djimsiti. Lo slancio lo porta spesso fuori posizione ma Zappacosta non ne sa approfittare e poi, tra Darmian e Barella, ha le spalle super coperte.
ACERBI 7 - Retegui ha l'atteggiamento della vipera pronta a morderti appena ti ha a tiro, con la sua velocità di gambe lo mette in difficoltà quando riceve negli ultimi 20 metri. Però l'italo-argentino deve ancora farne di chilometri per ingannare un totem come il centrale di Vizzolo Predabissi, che fa pesare tutte le sue 36 primavere in ambito di esperienza. La domanda spontanea è: cosa ci faceva, apparentemente senza senso, all'arrembaggio nell'altra metà campo come un pirata assetato di sangue? Commovente quando in tuffo nega a Samardzic il gol della bandiera.
BASTONI 7 - Indossa l'outfit delle serate di gala, mostrando tutto il suo repertorio fatto di qualità tecnica, sicurezza nella gestione del pallone, efficacia nei contrasti. Propulsione costante sulla sinistra, senza mai perdere di vista Samardzic o Bellanova quando è necessario stringere. Dalle sue parti tra gli avversari dilaga la disperazione. Inzaghi lo fa uscire presto per preservarlo come una specie in via d'estinzione. DAL 61' CARLOS AUGUSTO 6 - Sa benissimo cosa fare, sostituisce Bastoni e si adegua a giocare da braccetto chiudendo gli spazi con sicurezza.
DARMIAN 7 - Protagonista dell'aggressione fisica dell'Inter ai danni dell'Atalanta nei primi 15 minuti di gioco, sulla corsia di destra i padroni di casa affondano con facilità e anche con una certa qualità. Bravissimo nel chiudere ogni volta che i bergamaschi allargano il gioco a sinistra, anche quando Pavard alimenta la spinta offensiva ma lo fa convinto di avere un'efficace guardia del corpo. La carta d'identità rimane un dettaglio insignificante.
BARELLA 8 - Parole sue, a volte in campo non pensi troppo e fai la prima cosa che ti viene in mente. La spiegazione perfetta di quel sinistro al volo che fa venire giù il Meazza e si candida al premio di miglior gol della stagione. E poi la linguaccia, come Michael Jordan, perché una roba del genere è solo per top. Se non bastasse, ecco l'ennesima prestazione da leader in ogni zona del campo. Spiace per Spalletti che il naso gli impedirà di andare in Nazionale. DAL 79' FRATTESI SV.
CALHANOGLU 7 - Il miglior intervento della serata di Carnesecchi è sulla sua fucilata dalla distanza, unica occasione che lo vede provare la soluzione personale. Guida l'assedio dei suoi nell'avvio fulminante con un senso del posizionamento che tiene alta la squadra, facendosi trovare sempre al posto giusto quando bisogna mantenere l'equilibrio. Senza fronzoli, cum grano salis, è tra i promotori di questa splendida serata. DAL 61' ASLLANI 6 - Ordinato, pulito nelle scelte, apprezzabile anche nei tentativi di recupero palla. Qualche imperfezione ma in linea di massima entra bene.
MKHITARYAN 7 - Rieccolo lì a trotterellare ovunque, senza lasciare nulla al caso: coperture preventive sul sinisstro di Samardzic, recuperi del pallone, rapidi capovolgimenti di fronte, gestione saggia di ogni possesso, l'assist a Thuram nell'azione del vantaggio interista e tanto fosforo a disposizione della squadra. Il professore è in cattedra e porta a scuola tanti colleghi più giovani e freschi.
DIMARCO 7 - Un motorino sulla sinistra, almeno fino a quando non decide di andare verso centro città per godersi l'area pedonale e far perdere le sue tracce, salvo riapparire all'improvviso e fare danni. Bellanova lascia il campo con il muso lungo, a un certo punto Gasperini deve aggiungere Toloi per coprirsi le spalle. Tante belle giocate, ma quell'arcobaleno che Lautaro calcia a lato merita la copertina. .
MARTINEZ 7 - La condizione non è ancora delle migliori, non doveva neanche essere della partita e alla fine gioca 83 minuti ricordando a tutti il giocatore che è. Non trova la rete che per quanto messo a disposizione della squadra avrebbe anche meritato, ma poco importa. Lascia un'impronta significativa sulla prestazione della squadra, permettendole con le sue intuizioni di salire con facilità e bucare la difesa avversaria. DALL'83' ARNAUTOVIC SV.
THURAM 8,5 - Una macchina da guerra: due gol e mezzo per schiantare l'Atalanta, e quel che più sorprende è il fatto di aver colpito duramente anche nel cuore dell'area di rigore, come un centravanti vecchio stampo. Dopo Gatti e Angelino, fa valere la dura legge dell'autogol anche con il malcapitato Djimsiti. poi avvoltoieggia due volte approfittando delle dormite di Zappacosta. Con i suoi strappi manda in tilt qualunque atalantino provi a stargli dietro e solo l'eccesso di foga o l'imprecisione gli impediscono di trasformare in oro altre elettrizzanti iniziative. Utilissimo il suo gioco di sponda quando l'Inter fa uscire il pallone dalle retrovie ma è soprattutto negli spazi che non fa prigionieri. DAL 79' TAREMI SV.
ALL. INZAGHI 8 - L'Atalanta sarà anche rimaneggiata, ma il modo in cui propone un'Inter schiacciasassi sin dai primi minuti non avrebbe lasciato scampo anche al miglior undici bergamasco. Dopo le prime due giornate un po' col freno a mano tirati, si rivede la squadra che ha dominato contro chiunque vincendo tutti gli scontri diretti. Uno spettacolo, totale armonia nei movimenti, tanta qualità ed efficacia. Le altre spendono, lui fa calcio.
ATALANTA: Carnesecchi 5, De Roon 5, Djimsiti 5, Ruggeri 5, Bellanova 5,5 (dal 58' Toloi 6), Pasalic 5,5, Ederson 5,5, Zappacosta 5 (dal 79' Palestra sv), Samardzic 5,5 (dal 79' De Kateleare 6), Brescianini 6, Retegui 5,5. All. Gasperini 5
ARBITRO: MARCHETTI 6 - Non perfetto, ci mancherebbe. Mancano un paio di cartellini gialli per eccesso di prepotenza ai danni di Lautaro, Retegui lo riceve forse nell'occasione in cui è meno colpevole. Però non è una partita che può essere influenzata dalla direzione arbitrale e lui la conclude serenamente.
ASSISTENTI: Imperiale 6 - Colarossi 6
VAR: Doveri 6
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