La FIGC deve tornare ad avere la capacità di decidere nell’interesse generale del calcio italiano. Questo è il concetto chiave del programma presentato dal candidato alla presidenza di Via Allegri Giancarlo Abete: un documento di 26 pagine dove viene trattato in primo luogo il tema sempre spinoso della riforma dei campionati. Il documento evidenzia come l’Italia abbia un’area professionistica molto più ampia rispetto ad altri Paesi europei e propone un ridimensionamento programmato, senza scorciatoie e senza ledere i diritti dei club che hanno investito. Il punto è legato alla sostenibilità: il sistema professionistico perde circa 730 milioni di euro, con criticità particolarmente pesanti in Serie B e Serie C. 

Abete insiste poi sulla crisi tecnica del calcio italiano. La mancata qualificazione della Nazionale al Mondiale viene letta come conseguenza di problemi strutturali: età media elevata, troppi stranieri non selezionabili, pochi under 21 italiani impiegati in Serie A, scarsa valorizzazione internazionale dei giovani formati nei vivai. La soluzione passa da una revisione profonda del Settore Tecnico e del Settore Giovanile, con più attenzione ai formatori e alle fasce tra i 5 e i 12 anni. Sul piano economico, il programma guarda a nuove risorse: recupero di una quota dalle scommesse sportive con abolizione del divieto di sponsorizzazione e pubblicità per gli operatori del betting, destinazione di parte delle sanzioni contro la pirateria a impiantistica e settori giovanili, revisione della ripartizione dei diritti audiovisivi, sgravi fiscali, contribuzione agevolata e tetto ai compensi dei procuratori. Abete affronta anche il tema delle seconde squadre, giudicando il progetto poco chiaro e privo di una programmazione pluriennale. Per il candidato serve definire meglio numero, obiettivi, utilizzo dei giovani italiani e impatto su Serie B, Serie C e Serie D. Per il Club Italia, invece, la proposta è netta: non dovrebbe più essere il presidente federale, né un soggetto politico legato al Consiglio Federale, a guidare direttamente l’area tecnica delle Nazionali. Serve una gestione manageriale. 

Sezione: News / Data: Ven 15 maggio 2026 alle 21:30 / Fonte: Agipronews-Calcioefinanza.it
Autore: Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.