Lei, di dieci, se ne intende. Anche perché entrò nella leggenda dello sport con un dieci, il primo dieci mai dato nella storia delle Olimpiadi in un'esibizione di ginnastica artistica. Oggi Nadia Comaneci, la stella dei Giochi di Montreal '76, a cinquant'anni da quella pagina leggendaria un dieci lo assegna volentieri al suo connazionale Cristian Chivu. Nel corso dell'intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, Comaneci parla così del suo connazionale che ha trascinato l'Inter alla conquista del Doblete che oltretutto l'ha chiamata in causa parlando successivamente alla vittoria in Coppa Italia: "Ringrazio Cristian per essersi ricordato di me. È stato bravissimo, è un orgoglio per tutta la Romania. L’ho incontrato un paio di volte in alcuni eventi dedicati allo sport, è sempre stato molto amato in Romania. Ho visto della nuova coppa da Instagram, è una grande notizia vedere quale grande successo abbia, per di più al primo anno da allenatore capo”. 

Come lo vede in questa nuova vita in panchina?
​“Visti i risultati, molto bene (ride, ndr). Ma, in generale, è un ragazzo molto gentile e molto umile. Via social qui dagli Usa l’ho sentito parlare in questo ruolo, si vede quanto abbia un grande carattere che serve a gestire tanti giocatori”. 

E avrà sentito che l’ha citata dopo aver vinto la Coppa Italia: evidentemente, il suo 10 non passa mai di moda. 
“Credo che i grandi momenti nello sport sappiano ispirare anche diverse generazioni e che certi numeri possano diventare simboli. Il 10 perfetto non è solo un numero, ma un esempio: significa duro lavoro, coraggio e resilienza, quello che serve anche a una grande squadra di calcio come l’Inter per vincere. Per me è bellissimo che Chivu ci abbia pensato in un momento di festa”. 

Promosso a pieni voti, quindi, il suo connazionale… 
“Mettiamola così, come i suoi giocatori, anche Cristian è un allenatore da dieci. In fondo, come me è un romeno che vive all’estero, che ha lavorato duramente per arrivare dove è arrivato da giocatore e che adesso trasmette alle nuove generazioni gli stessi valori che ha imparato dalle nostre radici”.

Che messaggio vorrebbe mandargli?
​ “Lo ammiro e sono così orgogliosa di lui. Della splendida persona che è e del grande allenatore che è diventato. Vado oltre i grandi risultati ottenuti, Chivu è proprio un bravo ragazzo”.

Sezione: News / Data: Ven 15 maggio 2026 alle 18:30
Autore: Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Christian Liotta
Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.