Un documento di 23 pagine: questo è il programma, intitolato 'Uniti per il futuro del calcio italiano', che Giovanni Malagò ha presentato per definire i punti salienti del suo programma in caso di elezione alla presidenza FIGC. Il programma si sviluppa attorno ad alcuni assi strategici: competitività delle Nazionali, sostenibilità economica, valorizzazione dei giovani, infrastrutture e modernizzazione della governance federale. Un’impostazione che guarda sia alle esigenze industriali del professionismo sia al rafforzamento della base dilettantistica. Uno dei temi centrali del documento riguarda il talento italiano e il rapporto tra giovani e calcio di vertice: le proposte passano da una filiera più coerente tra settore giovanile, Primavera, Lega Pro, Serie B e prima squadra, accompagnata da incentivi sul minutaggio qualificato e sulla formazione. Nel documento vengono inoltre richiamate possibili soluzioni come seconde squadre o partnership territoriali per accompagnare la crescita dei talenti.

Malagò propone un rafforzamento delle licenze nazionali non solo come strumento di controllo, ma come percorso di accompagnamento alla gestione virtuosa, ispirato ai criteri UEFA sulla sostenibilità finanziaria. Un capitolo chiave è dedicato alle infrastrutture, considerate il principale “moltiplicatore inespresso” del calcio italiano. Malagò propone un piano nazionale per stadi e centri sportivi, sostenendo un coordinamento stabile con Governo, Regioni, Comuni e Istituto per il Credito Sportivo. L’obiettivo è accelerare l’iter autorizzativo dei nuovi impianti attraverso strumenti fiscali, partenariati pubblico-privati e incentivi dedicati. Nel programma si propone infatti una riflessione sulla possibilità che una quota delle risorse generate dalle scommesse sportive possa tornare al sistema calcio, considerato il valore economico prodotto dal settore, identifcando nel 2% della raccolta la soluzione ideale. Malagò, sul tema arbitri, si propone infine di garantire la tutela dell’autonomia arbitrale, proponendo investimenti in tecnologia e formazione, maggiore protezione per gli arbitri delle categorie di base e lotta alla violenza nei confronti dei direttori di gara.

Sezione: News / Data: Ven 15 maggio 2026 alle 21:15 / Fonte: Calcioefinanza.it
Autore: Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.