"Secondo me Chivu ha già capito che deve fare uno step, cioè secondo me deve cambiare modo di giocare, deve cambiare quello che lui teoricamente voleva già fare". Parola di Luca Toni, intervenuto sul podcast di Aura Sport, 'Cose Scomode'. "Secondo me - continua l'ex attaccante -, Cristian voleva già cercare di svecchiare la squadra, cambiare proprio modulo, perché secondo me si è visto anche dopo quest'anno, è un modulo che in Europa fa fatica. La difesa a cinque in Europa penso che siamo rimasti solo noi italiane ad usarla, quindi Chivu ci ha provato però ha avuto un impatto difficile perché era una macchina che andava talmente bene che rischiava di fare male sia in Europa, come poi hanno fatto, ma non ha rischiato anche in Italia. Invece adesso secondo me ha l'occasione di ripartire con la sua idea di calcio e secondo me cambierà. La difesa a tre la devi fare ma dipende dai centrali che hai. È chiaro che l'Inter deve cambiare qualcosa a livello di di centrali perché dopo sai giocando a tre sei sempre in superiorità numerica. Inizia a giocare a quattro e inizia a fare uomo contro uomo a tutto campo" ha continuato. 

Voi Bastoni lo terreste?
"Ma io sono sincero, se veramente danno tutti quei soldi io potrei anche lasciarla andare, cioè perché comunque è una bella occasione. Se veramente danno settanta-ottanta milioni... io penso come fanno a dare 70-80 milioni? Però, al di là di questo, cosa vuol dire che non è più giovane? Uno giovane vale solo se è giovane? Devi vedere anche quello che hai fatto negli ultimi anni. Bastoni è sempre stato il miglior difensore del calcio italiano in questi anni, secondo me. Ci sono dei difensori che in Europa sono abituati a giocare uno contro uno tutto campo che è diverso giocare in una difesa all'Inter. Io Bastoni son curioso di vederlo nelle squadre top d'Europa".

Sezione: News / Data: Mar 21 aprile 2026 alle 18:07
Autore: Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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Egle Patanè
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Egle Patanè
Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi