Bisognerà ancora aspettare qualche giorno per sapere chi sarà il nuovo commissario tecnico della Nazionale. Lo ha affermato il presidente della FIGC Giovanni Malagò, intervenuto oggi su Sky Sport per commentare il successo della Spagna nei Mondiali e per fare il punto della situazione sulla fatidica scelta dell'erede di Rino Gattuso. Che potrebbe anche essere un nome diverso da quelli di Roberto Mancini e Andrea Pirlo: "Quanto manca? Ancora qualche giorno di pazienza. Ho messo due settimane per portare a bordo Paolo Maldini e Leonardo. Non c’è nessuno scontro, ma deve esserci condivisione. Ci possono essere altri nomi possibili. Ci tengo a dire delle cose: c’è una riflessione su cui non esprimo giudizi. Uno dice: prendiamo un mammasantissima, senza fare nomi. Intanto c’è da capire se è disponibile o interessato. Diamo per buono che lo sia, c’è da capire che pretesa abbia e se sia conciliabile con i nostri bilanci. Senza esprimere giudizi, io per il 2026 ho la quota lasciata sul riparto dell’ingaggio di Gattuso, che credo sappiate qual è, che era stato generoso nell’accettare l’offerta. Siamo lontanissimi dal mammasantissima. Poi magari sente che Malagò è disposto ad aiutare, che la Lega è disposta ad aiutare, che ci possono essere sponsor. Ma questo vale per il 2027: devi prima impegnarti e poi trovare le risorse".

Malagò ha inoltre sottolineato un'urgenza: "Dobbiamo riorganizzare il sistema e la metodologia, per far sì che gli italiani giochino il più possibile, meglio e siano valorizzati. Io mi fermo qui: non c’è niente di peggio che tutti vogliano fare tutto. Credo che sia importante rispettare le idee che ho condiviso con Maldini e Leonardo, ma che per primo ho espresso quando sono stato eletto presidente. Anche perché il consiglio federale è rimasto inalterato, le persone che lavorano in federazione sono le stesse: se non cambiano cultura e mentalità, come può cambiare il risultato?

Sezione: News / Data: Lun 20 luglio 2026 alle 13:15
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.