Ai microfoni di BergamoNews, Angelo Domenghini, uno dei pilastri della Grande Inter di Helenio Herrera, dice la sua sul tricolore nerazzurro: “Scudetto facile, però meritato. È stata la squadra più forte, la più competitiva: lo ha dimostrato anche vincendo con quattro giornate di anticipo. A volte hanno criticato il gioco dell’Inter. Non gioca meglio? Contano i risultati, conta come è impostata la squadra, soprattutto la forza della sua difesa, i lanci per Romelu Lukaku che ha risolto tante partite”. Sulla ‘paternità’ dello scudetto, Domenghini ha le idee altrettanto chiare e davanti a tutti mette “i giocatori, in campo ci vanno loro, poi i meriti sono anche degli altri, ma prima vengono i giocatori”.

Su Antonio Conte aggiunge: "Lo consideravano poco da Inter, ancora legato alla Juve. “Ma ha vinto anche col Chelsea. Quando si ha la squadra più forte… E poi le altre hanno deluso, tutte meno l’Atalanta. Il Milan ha fatto bene all’andata, poi ha mollato. Se resta all'Inter? Perché dovrebbe andare via, ha un contratto". La Champions per il salto di qualità? "Vedremo. Sicuramente dovranno prendere un centravanti, un centrocampista, il resto della squadra più o meno può essere confermato. Però non sarà facile trovare giocatori forti, all’altezza". Quello dei nerazzurri è il primo Scudetto vinto in Italia da una proprietà straniera: "È il calcio di oggi, che sia sbagliato o no. Però non credo che Massimo Moratti abbia mollato davvero, mentre Steven Zhang è stato assente per troppo tempo. Invece Moratti era sempre vicino, il suo sostegno non è mai mancato”. In conclusione, Domingo elegge il suo uomo Scudetto: "Tanti parlano di Lukaku. Io dico Nicolò Barella, poi Lukaku”.

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Sezione: News / Data: Lun 03 maggio 2021 alle 22:48
Autore: Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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