"Fu una cosa strana. Ero ancora in biancoceleste e la sera dovevamo giocare contro la Juve in campionato: la mattina Nesta mi disse che l’avevano venduto al Milan e il pomeriggio il mio procuratore mi chiamò improvvisamente dicendomi che mi avevano venduto all’Inter. Nesta stava malissimo e il giorno dopo era in programma un’amichevole proprio tra Milan e Inter. Noi, spaesati, andammo a San Siro insieme e poi ognuno si diresse sotto la propria curva: in quel momento il mondo del calcio capì le difficoltà economiche della Lazio. All’Inter arrivai da capocannoniere e lì mi aspettavo da Vieri una certa diffidenza, essendo lui il centravanti principe della squadra. Invece mi aprì le porte come un fratello, era contento perché la squadra si era rinforzata”. E' il racconto di Hernan Crespo riguardo al suo passaggio dalla Lazio all'Inter avvenuto nel 2003. L'argentino si è "confessato" ai microfoni di Premium, intervistato da David Trezeguet. Più avanti nella chiacchierata, l'attaccante ha parlato anche della sua seconda avventura in nerazzurro. “Mi ero stancato di arrivare sempre secondo, al Parma, alla Lazio e poi al Milan.

Sono andato al Chelsea un po’ per dimenticare la batosta col Milan e un po’ in preparazione al mondiale del 2006. E andò bene: abbiamo vinto la Premier, la Community Shield. Poi il ritorno all’Inter dove ho vissuto un’avventura vincente: è stato stupendo vincere quegli Scudetti”. Ai nerazzurri sono legati anche due ricordi ulteriori, uno positivo e uno negativo. "Appena sono arrivato abbiamo vinto la Supercoppa contro l’Inter ma poi mi infortunai. Poi la squadra era un po’ appagata per lo Scudetto vinto l’anno prima e abbiamo regalato i primi mesi. Eriksson andò via, arrivò Zoff che propose il 4-4-2 con me e Salas in avanti e lì iniziai a fare gol a raffica, diventando capocannoniere. Purtroppo lo Scudetto svanì a tre giornate dalla fine con il pareggio contro l’Inter per 1-1".

Sezione: News / Data: Gio 18 maggio 2017 alle 17:36
Autore: Mattia Todisco
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