Direttamente dalle pagine della Gazzetta dello Sport arriva l'analisi di Beppe Bergomi sul mercato nerazzurro.

DIFESA -  Mi pare il reparto in cui le idee sono e saranno più chiare. Secondo me i tre dietro dovrebbero essere Campagnaro, Ranocchia e Juan Jesus, e ho la sensazione che si vada proprio in quella direzione. In uno scenario del genere resterebbe in panchina Samuel, giocatore esperto e di garanzia che però potrebbe pagare una condizione fisica non ottimale per età e... precedenti. 



CENTROCAMPO - Io punterei su un giocatore capace di dare geometrie, per utilizzare Cambiasso da jolly (a volte come interno, a volte in posizione centrale, in casi eccezionali anche in difesa). Chi può essere questo play? Non Kovacic: lui per me è una mezzala da inserimento, un giocatore che si sgancia e va a cercare il gol. Forse Taider, che ha qualità ma anche quantità e non mi sembra comunque perfetto per giocare davanti alla difesa. Per questo non escludo che Mazzarri studi un 3-4-1-2, con Taider affiancato da un altro centrocampista centrale e con un giocatore come Guarin in posizione di trequartista. In un mercato così complesso, però, mi preoccupano le fasce: lì si può migliorare perché, con un rinforzo alla Isla, l’Inter diventerebbe una squadra da Champions. 

L'ETA' - Mazzarri è un allenatore importante, che però raramente ha puntato sui giovani. Strano per una squadra che ha speso molto per Icardi e Belfodil. Per questo, il comunicato delle ultime ore mi sembra intelligente: l’Inter ha difeso la scelta di Belfodil e mi sembra una decisione corretta. Per lo stesso motivo, non acquisterei Eto’o: noi abbiamo in mente il giocatore del 2010, che faceva anche il terzino, mentre ora mi pare abbia un po’ la pancia piena. Magari arriverà e mi smentirà segnando 20 gol, ma a me pare che l’Inter abbia bisogno di gente motivata, mentre l’acquisto di Eto’o — senza una coppa europea da giocare — diminuirebbe i minuti a disposizione di Belfodil e Icardi. Probabilmente lo scorso anno sarebbe stato giusto puntare sui giovani, in questa stagione eviterei di fare lo stesso errore. 

In conclusione, l’Inter non mi pare una squadra costruita male. Anzi, ha molti giocatori di qualità, quasi troppi: sono convinto che Mazzarri sistemerà presto la difesa e avrà un gruppo da terzo posto. Il calendario, ad esempio, lo aiuterà perché l’inizio non è complicato e può permettere alla squadra di acquisire autostima. Faccio il mio pronostico: Mazzarri nelle prime settimane troverà i suoi undici e non li cambierà spesso. Una scelta opposta a quella (discutibile) di Stramaccioni.

Sezione: News / Data: Mer 21 agosto 2013 alle 13:43
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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