Con Henrikh Mkhitaryan a fine contratto, Davide Frattesi probabilmente in uscita, Hakan Calhanoglu invocato in Turchia e Andy Diouf attualmente accompagnato da un grosso punto interrogativo, è scontato che il centrocampo dell'Inter possa subire delle significative variazioni. Il rientro alla base di Aleksandar Stankovic sarà solo uno dei movimenti in entrata previsti, perché la strategia del club è provare a regalare a Cristian Chivu un centrocampista con determinate caratteristiche fisiche e tecniche che possa adattarsi anche a una mediana a due e garantisca dinamismo e polmoni, fase difensiva e fase offensiva. Il nome individuato la scorsa estate è sempre quello di Manu Koné, che non è mai stato cancellato dal taccuino nerazzurro dopo il rifiuto della Roma 7 mesi fa. ma il Koné dei giallorossi non è l'unico che l'Inter segue con interesse. Anche a Reggio Emilia, a difendere i colori del Sassuolo, ce n'è uno che sta crescendo a vista d'occhio: Ismael Koné. Naturalmente, a fronte dello stesso cognome e di caratteristiche molto simili, tra i due esistono differenze sostanziali.

Manu Koné è un centrocampista fatto e finito: classe 2001, ha già mostrato a livello internazionale le sue qualità sia con la maglia della Roma sia nella Nazionale transalpina. Giocando da anni ad alto livello, si è guadagnato l'etichetta di big e non è un caso se oltre all'Inter si siano interessati a lui anche top club esteri. E non è un caso se nella Capitale la valutazione che fanno del suo cartellino flirta con i 50 milioni di euro. Cifra pesante, che andrebbe investita solo per un grande giocatore e a Milano l'ex Borussia Moenchengladbach viene considerato tale, la soluzione ideale per mettere a disposizione di Chivu un centrocampista box to box pronto all'uso e in grado di sostenere il peso di una maglia così ingombrante. Se di fronte alle scadenze del FFP la Roma fosse costretta ad aprire un canale di trattativa, i nerazzurri si farebbero trovare pronti. Ma se per richieste economiche troppo esose di club e calciatore o per concorrenza insostenibile dall'estero arrivare al franco-ivoriano diventasse troppo oneroso, allora la dirigenza di Viale della Liberazione virerebbe su altri obiettivi.

Tra questi c'è Ismael Koné del Sassuolo, società con cui negli anni l'Inter ha portato a termine diverse operazioni, più o meno soddisfacenti. Nazionale canadese (punto a sfavore, considerando le convocazioni transoceaniche), ha un anno in meno di Manu ma costerebbe probabilmente meno della metà, alla luce degli ottimi rapporti tra club che prevedono anche formule creative per arrivare a dama. Ovviamente, a livello di esperienza l'ex Marsiglia ha un chilometraggio internazionale inferiore al collega in giallorosso ma ha anche significativi margini di crescita. Inoltre, dettaglio non da poco, posto che non verrebbe considerato un elemento chiave nel centrocampo nerazzurro, si 'accontenterebbe' di uno stipendio decisamente inferiore rispetto al nazionale francese. Aspetto significativo in ottica contenimento costi.

Riassumendo, Manu Koné arriverebbe a Milano con l'etichetta di top player e gli verrebbe affidato un ruolo chiave nel centrocampo nerazzurro, com'è giusto che sia per un giocatore in grado di 'riempire' la mediana abbinando quantità e qualità. Al contempo, l'intera operazione rischia di essere parecchio costosa in un'estate che prevede numerose operazioni in entrata e richiede una gestione delle spese oculata. Ismael Koné invece sarebbe la classica scommessa in perfetta sintonia con le strategie finanziarie (che si può anche perdere...), si accontenterebbe di far parte delle rotazioni a centrocampo e potrebbe crescere in un ambiente più competitivo come quello nerazzurro. Magari sperando di raggiungere il livello attuale di Manu. Insomma, un Piano B che comunque soddisferebbe determinate necessità.

La strategia di mercato nerazzurra ad oggi è in evoluzione, le idee non mancano ma per alcune entrate serviranno determinate uscite, non solo quelle dei giocatori in scadenza di contratto. In particolare, il centrocampo cambierà volto in base alle richieste che arriveranno per certi giocatori che, per una ragione o per l'altra, hanno molte chance di lavorare altrove dalla prossima estate. Di certo, regalare Koné a Chivu non sarebbe una cattiva idea. Quale? Si capirà strada facendo.

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 28 marzo 2026 alle 22:45
Autore: Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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Fabio Costantino
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Fabio Costantino
Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.