"Il tempo di Pio è già cominciato, inarrestabile e rumoroso come ogni epoca rivoluzionaria". Certo, il ct dell'Italia, "Rino Gattuso non può rimproverare molto a Kean e Retegui, ma in questo momento, per una finale che non si deve sbagliare, la forza e la condizione di Pio Esposito rappresentano molto più di una suggestione per il ct azzurro", assicura la Gazzetta dello Sport che parla di "tentazione, che richiede coraggio ma può anche specchiarsi nella logica". Nel caso in cui a scendere in campo dal 1' fosse l'interista, "sarebbe Retegui a uscire dalla formazione titolare" contro la Bosnia. "In questo periodo meraviglioso, se l’occasione (di Retegui in contropiede contro l'Irlanda del Nord) fosse capitata a Esposito forse i 10 milioni di italiani davanti alla tv avrebbero esultato con qualche minuto di anticipo".  Considerazioni e quesiti "che affollano anche i pensieri di Gattuso" che dovrà decidere la coppia d’attacco da utilizzare a Zenica a fianco a Kean, che "può dormire tranquillo".

I fattori da valutare nel ballottaggio tra Esposito e Kean sono molti e a favore dell'ex Juve c'è in primis l’esperienza, poi "l’abitudine a giocare le partite stressanti", oltre al fatto che nel caso in cui dovesse subentrare dalla panchina, diversamente da Esposito (Bergamo docet), avrebbe "bisogno di minuti per entrare nei meccanismi, quindi faticherebbe più di Pio a incidere sul risultato se entrasse dalla panchina". E a giocare a suo favore c'è anche "la familiarità" con Kean, "una delle ragioni che ha convinto Gattuso a virare sul 3-5-2" e dividere la coppia di San Siro "può essere un rischio anche per questioni di scaramanzia". Dal lato di Esposito invece parla in primis il campo: "In assenza di Lautaro, Pio si è preso in spalla l’Inter segnando i due gol delle ultime due giornate, contro Atalanta e Fiorentina. A Coverciano ha confermato di essere straripante per condizione atletica, per la tenacia nei contrasti, per la qualità e la saggezza delle giocate. Non ha paura di niente, anzi sembra divertirsi dentro alle sfide di difficoltà crescente, come in un videogame a livelli. La sua leggerezza, unita all’autostima che gli ha trasmesso un 2026 finora splendido, è un plusvalore che gli allenatori riconoscono in fretta. Per questo Gattuso sta pensando di riaprirgli il conto con i gol senza limiti di spesa. È una finale, è la finale: devono giocarla i migliori".

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 28 marzo 2026 alle 08:30
Autore: Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
vedi letture