Tra le note più liete della stagione dell'Inter U20 c'è senza dubbio Mattia Marello. Classe 2008 e diciotto anni compiuti da qualche settimana, Marello è arrivato a Milano la scorsa estate con un compito non semplice: raccogliere l'eredità di Matteo Cocchi sull'out di sinistra della Primavera nerazzurra. L'ex Udinese, però, si è dimostrato all'altezza della situazione, anche e soprattutto grazie a un mancino che ricorda a debita distanza quello di Federico Dimarco. Il paragone, lo sappiamo, è decisamente impegnativo, ma i numeri e le caratteristiche sono molto simili: 14 assist in stagione per Marello, solo uno in meno di Dimash, e una innata capacità di pennellare arcobaleni per i compagni, sia a gioco in corso che su palla inattiva.

A differenza della Prima Squadra e dell'Under 23, fedelissime al 3-5-2, la squadra di Benny Carbone gioca praticamente sempre con il 4-3-3. Marello è impiegato quindi da terzino sinistro e non da quinto a tutta fascia, ruolo che interpreta in modo decisamente offensivo. Al di là della grande qualità tecnica, un altro punto di forza del classe 2008 friulano è senza dubbio la grande personalità. Oltre a battere tutti i piazzati, compreso un rigore nell'ultima partita contro la Lazio, il laterale è spesso protagonista nei momenti chiave e nelle partite importanti. In Youth League, per esempio, ha collezionato tre assist nelle tre partite a eliminazione diretta contro Colonia, Betis e Benfica, oltre al gol del 5-3 su punizione contro gli spagnoli. Insomma, quando la posta in palio si alza, Marello risponde spesso presente.

Ovviamente a 18 anni appena compiuti ci sono ancora ampi margini di crescita. Innanzitutto sul piano fisico, ma anche su quello difensivo. Capita a volte che qualche lettura sia approssimativa, o che in qualche duello, soprattutto con gli avversari più sviluppati di lui, esca sconfitto. Se con il passare del tempo Marello dovesse riuscire a risolvere anche questi piccoli difetti il futuro per lui si prospetterebbe particolarmente roseo. Lo hanno intuito anche i vari selezionatori delle Nazionali giovanili, visto che tra Under 15, Under 16, Under 17 e Under 19 sono già 26 le presenze in azzurro. 

Scontato, a questo punto, il riscatto dall'Udinese nei prossimi mesi: l'investimento sarebbe di circa 4 milioni, cifra pienamente giustificata dal rendimento di Marello. E chissà che, a questo punto, dopo le recenti convocazioni di Stefano Vecchi, non possa essere proprio lui il prossimo giovane nerazzurro a esordire in Under 23, magari per pennellare qualche assist nella rincorsa ai playoff di Serie C e iniziare a ritagliarsi un posto tra i professionisti.

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 28 marzo 2026 alle 19:30
Autore: Alessandro Savoldi
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