Roberto Mancini vuole Alessio Cerci. Ed Erick Thohir farà di tutto per accontentarlo. Il tutto con la regia del direttore sportivo Piero Ausilio, ovviamente in piena sintonia con allenatore e presidente. È questo, in sostanza, lo scenario di mercato prospettato dal Corriere dello Sport odierno, con il neo tecnico nerazzurro convintissimo che la pedina decisiva nella rincorsa al terzo posto Champions League possa essere proprio il jolly offensivo dell'Atletico Madrid.

MANCIO... IN PRIMIS - L'operazione non sarà assolutamente semplice, ma l'Inter potrà contare su una valida base di partenza: gli ottimi rapporti che intercorrono tra il neo tecnico nerazzurro e l'agente del classe '87 Sergio Berti. E, proprio per via di questo canale preferenziale, non è da escludere nel breve un contatto diretto tra l'allenatore e lo stesso Cerci.

VECCHIE ABITUDINI - Rispetto alla gestione precedente, Mancini tornerà ad 'aiutare' la società in sede di mercato riproponendo un'abitudine risalente alla prima esperienza ad Appiano Gentile, ovvero la 'manovra di seduzione' nei confronti degli obiettivi. Rispetto al predecessore Walter Mazzarri, infatti, il Mancio può contare su un'esperienza internazionale più diretta, oltre a una profonda conoscenza del calcio italiano ed europeo. Doti che in carriera gli hanno permesso di scoprire elementi che in un preciso momento non erano certamente di moda, oppure di individuare quei giocatori dalle grandi potenzialità, per poi affinarne, modellarne e migliorarne le qualità con il lavoro. E la trattativa David Suazo-Milan del 2007 dice proprio questo: grazie a un colloquio con il tecnico, infatti, l'affare con il Diavolo saltò.

TRATTATIVA - Come detto in apertura, non sarà semplice sviluppare l'affare-Cerci con l'Atletico Madrid, che appena tre mesi ha sborsato 15 milioni (e vari bonus) per strappare il del Torino. E qui dovrà essere protagonista Ausilio con la sua abilità nel concretizzare i vari affari alle migliori condizioni. I Colchoneros e il tecnico Simeone, infatti, difficilmente lasceranno partire il gioiello di Velletri in prestito, se non gratuito, solo per pochi soldi. Il club di Corso Vittorio Emanuele dovrebbe garantire un esborso iniziale sostanzioso, inserendo magari l'obbligo di riscatto al termine della stagione, al posto di un semplice diritto che metterebbe l'Inter in posizione privilegiata. L'operazione, scontato dirlo, si svilupperebbe in doppia cifra.

CHAMPIONS LEAGUE VITALE - Con l'esonero di Mazzarri e il ritorno di Mancini saranno due gli stipendi (perlopiù tra i più onerosi) che la società dovrà sostenere. E quindi come faranno Thohir e il club ad ammortizzare delle spese così importanti? In questo senso, conquista del terzo posto fondamentale (oppure la vittoria in Europa League, altro mezzo per strappare il pass Champions). Come prosegue CdS, infatti, con in premi garantiti dall'Uefa per la massima competizione continentale il club nerazzurro riuscirebbe a coprire l'ingaggio dei due allenatori - da aggiungere che con WM si potrebbe aprire presto una trattativa per una risoluzione contrattuale, e comunque c'è la speranza che si trovi un'altra squadra per la prossima stagione -, oltre che l'investimento per Cerci. In totale, nelle casse interiste entrerebbero circa 50 milioni di euro, potenzialmente incrementabili a 70 con il passaggio alla seconda fase della competizione.

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 16 novembre 2014 alle 06:30 / Fonte: Corriere dello Sport
Autore: Francesco Fontana / Twitter: @fontafrancesco1
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