"Da parte mia c'è tutta la disponibilità a restare, ma vediamo quello che decide lo Sporting. Onestamente non voglio dire cos'è necessario per le trattative, ma non vedo problemi di questo tipo se ci sarà disponibilità da entrambe le parti. Il club ha già dimostrato che vuole continuare con me". Joao Mario si espone dalle colonne di Record riguardo al suo futuro. Il portoghese è in prestito dall'Inter, ma dopo aver vinto il campionato portoghese spera di poter proseguire in biancoverde.

"Venivo da un anno complicato in Russia, dove mi sono infortunato e il campionato era differente da quello portoghese - dice - Sapevo di non essere nelle migliori condizioni e volevo giocare dove potevo sentirmi importante, dove le persone mi apprezzavano. Per questo ho fatto di tutto per tornare. L'Inter aveva delle altre opzioni ma io ho spinto molto per questa. Mi sentivo a casa. Ho dovuto fare un po' di 'pressing'. Quando ho parlato con il presidente Frederico Varandas era convinto che potessimo diventare campioni e questo mi sorprese perché eravamo quarti. E' stato il primo che ha fatto passare questo messaggio. Ha pesato il cuore? Sì, volevo giocare dove mi sentivo a casa. Mia moglie era incinta e volevo che mia figlia nascesse in Portogallo. Molte cose mi hanno spinto a tornare. Ho preso la decisione migliore. Qualcuno mi diceva di no perché il club non era in un buon momento, non solo sportivamente, ma ho sempre pensato con la mia testa, anche quando mi dicevano di non andare in Russia o prima ancora all'Inter. La decisione finale è sempre la mia. Ci sono momenti che ti senti più instabile, ma la cosa migliore era tornare allo Sporting".

Riguardo al passaggio all'Inter, Joao Mario racconta. "E' impensabile per un giocatore portoghese, fresco campione d'Europa, dire di no a un club che paga 40 milioni di euro. Molti dicevano che l'Inter non era ideale per me, ma ho pensato agli aspetti positivi: giocare in un grande campionato, i vantaggi economici, quello che avrei potuto imparare. Non ho nulla da rimproverarmi".

La vittoira del campionato è stata un grandissimo motivo di gioia. "Perché sono arrivato allo Sporting così giovane, ho sentito che quello era il sogno che generazioni e generazioni stavano aspettando. È stata senza dubbio una grande gioia per tutti, ora possiamo vedere la gioia per tutti gli sportinguisti. Anche se saremo di nuovo campioni non sarà la stessa cosa, dopo tanti anni di attesa questo titolo è molto bello, tutti hanno aspettato molto tempo per ottenerlo. Era un titolo che il club si meritava, senza dubbio lo Sporting non poteva restare così a lungo senza vincere il campionato".

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Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 18 maggio 2021 alle 10:42
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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