Inter-Chelsea si avvicina a grandi passi e sarà anche l’opportunità per invertire il trend negativo che l'Inter ha con le squadre inglesi e anche con il turno degli ottavi. Infatti sono passati quasi quattro anni da quando i nerazzurri superarono l’Ajax nel primo turno post-girone e si qualificarono per i quarti grazie al gol di Stankovic. Dal 2007 in poi solo eliminazioni con il Valencia, il Liverpool ed il Manchester United; se contro gli spagnoli a far fuori i nerazzurri sono stati due pareggi, contro le due inglesi l'Inter ha subito tre sconfitte e un pareggio, incassando cinque gol senza segnarne nemmeno uno. La sfida col Chelsea quindi si carica di un motivo in più, ovvero fare bene rispetto agli scorsi anni, in cui i nerazzurri non sono riusciti ad andare avanti nella competizione, nonostante le buone gare di ritorno disputate a Milano contro i Reds e contro gli uomini di Sir Alex Ferguson, venendo estromessi dalla Champions; non bisogna neanche dimenticare l’eliminazione subita sempre per mano dei Red Devils nel 1999, quando un 2-0 a Manchester (doppietta di Yorke) ed un 1-1 a Milano (Ventola e Scholes) eliminarono i nerazzurri, a termine di due gare davvero incredibili e sfortunate, dove Peter Schmeichel dovette tirar fuori la sua immensa classe per impedire ai suoi un'eliminazione a sorpresa.



Si può e si deve fare certo di meglio e l’Inter, andando a scavare nel passato della massima competizione continentale, è riuscita ad arrivare in fondo grazie a delle vittorie proprio su squadre britanniche. Nell’edizione del 1963-64 i nerazzurri eliminarono l’Everton nei sedicesimi di finale, con uno 0-0 all’andata e un 1-0 a Milano, firmato Jair. L'Inter arrivò, quell'anno, alla storica finale di Vienna e grazie alla doppietta di Mazzola e al gol di Milani fece cadere il mito del Real Madrid di Puskas e Di Stefano, e diedero al presidente Angelo Moratti la prima Coppa Campioni della storia interista. L’anno successivo fu un altro successo in semifinale ad aprire le porte per la seconda vittoria continentale; i nerazzurri, sconfitti per 3-1 ad Anfield contro il Liverpool, fecero la gara perfetta Milano e con i gol di Corso, con una foglia morta, di Peirò e dell’indimenticabile Giacinto Facchetti staccarono il biglietto per la seconda finale europea dell’Inter, vinta a Milano per 1-0 grazie al gol di Jair che fece cadere, stavolta, il grande Benfica di Eusebio.

Non solo Coppa Campioni, però. Anche i recenti successi contro le formazioni d'oltre Manica in Coppa Uefa hanno spianato la strada alla vittoria del trofeo. E' accaduto nel 1990/91 contro l'Aston Villa  (clamorosa rimonta: 0-2 a Birmingham, 3-0 a Milano) e nel 1993/94 contro il Norwich City (doppio 1-0). Queste vittorie sulle delle squadre inglesi dovrebbero servire da monito, incitare i nerazzurri a dare il massimo mercoledì prossimo per compiere l’impresa e ad arrivare fino in fondo alla Champions League. Un traguardo che Massimo Moratti, che ieri ha compiuto 15 anni di presidenza nerazzurra, vuole raggiungere per iscrivere il nome di questa sua Inter nella storia, un’Inter che vuole imitare la corazzata degli anni '60, in grado di far fuori le avversarie britanniche e salire sul gradino più alto d'Europa.

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 19 febbraio 2010 alle 10:24
Autore: Alberto Casavecchia
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