Sotto gli occhi attenti di Diego Armando Maradona, l'Inter impiega 120 minuti per avere la meglio di un Genoa mai domo e ottiene il pass per il prossimo turno di Coppa Italia. Il 3-1 finale nasce soprattutto dopo l'espulsione di Biava nel primo tempo, che altera ulteriormente i valori in campo, già sbilanciati verso la squadra di Mourinho. Con tanta caparbietà e un po' di fortuna, dunque, i nerazzurri tornano alla vittoria, la prima del 2009. Come previsto Adriano gioca dall'inizio, al fianco di Hernan Crespo. In difesa non c'è Materazzi, ma Samuel. Dietro le punte giostra Jimenez. Anche il Genoa si presenta in formazione rimaneggiata, senza la stella Milito, con Sculli punta centrale supportato da Juric e Van den Borre e Milanetto in cabina di regia. L'avvio di gara è vibrante, Crespo è tra i più attivi, mentre Maicon è il solito treno sulla destra. Valdanito ha una buona opportunità ma calcia fuori con il sinistro, angolando troppo. E' l'Inter a fare la partita, ma quando torna in possesso di palla il Genoa si destreggia bene. La prima occasione a suo favore nasce però da un errore di Samuel, che si fa rubare palla sulla destra da Van den Borre, il qule salta persino Toldo ma si fa recuperare dal prodigioso intervento di Muntari quando non gli resta che toccare in porta il pallone.
Scampato il pericolo, i nerazzurri creano l'occasione più ghiotta del primo tempo: Adriano passa tra due avversari rossoblù e viene steso al limite dell'area da Biava. L'arbitro Gava prende un abbaglio e, oltre a espellere (giustamente) il difensore, concede il rigore all'Inter. Adriano si presenta dal dischetto con l'obiettivo di portare avanti i suoi e di scacciare tutte le streghe che lo perseguitano. Ma che il momento per lui sia nefasto lo si intuisce dal balzo felino con cui Scarpi gli neutralizza il penalty. Fallito il gol, la squadra di casa si trova comunque in superiorità numerica e schiaccia il piede sull'acceleratore. Per forza di cose il Genoa si rintana nella sua metà campo e rinuncia ad attaccare. Adriano tenta di riscattarsi con un paio di siluri da fuori, ma non centra mai la porta. Su lancio di Maxwell, il brasiliano colpisce di testa ma lo fa troppo centralmente. Prima del fischio finale della prima frazione i nerazzurri vanno vicini alla rete due volte. Prima con una serpentina di Chivu che si perde tra le braccia di Scarpi all'ultimo momento. Quindi con una conclusione ravvicinata di Crespo, salvata da Ferrari a due passi dalla rete.
Per sfruttare l'uomo in più Mourinho inserisce Obinna nella ripresa, al posto di Muntari, che nel primo tempo avrebbe potuto finire anzitempo negli spogliatoi per un'entrataccia su Van den Borre (il ghanese era già ammonito). Nel Genoa dagli spogliatoi non rientra Mesto: Sokratis entra al suo posto. Il primo spunto Obinna per poco non manda in gol Crespo: l'argentino arriva in ritardo sul cross tagliato del nigeriano. Gasperini decide di cambiare nuovamente e inserisce Criscito per Modesto, con l'obiettivo di difendere meglio. L'Inter spinge molto, soprattutto sulle fasce e per il Genoa si preannuncia una ripresa di sofferenza. Adriano svetta ancora sul suo diretto avversario, ma non trova la porta. L'altro brasiliano, Maicon, si rende protagonista di una discesa strepitosa, conclusa però con un sinistro sui piedi del reattivo Scarpi. Clamorosa la parata del portiere ligure al 54': cross basso di Obinna, colpo di tacco di Adriano e tuffo a mano aperta di Scarpi. Adriano ci riprova immediatamente ma il numero uno ospite replica ancora d'istinto. La porta per l'imperatore sembra davvero stregata, bisogna ammetterlo. L'ingresso di Olivera nelle fila rossoblù serve ad alleggerire la pressione nerazzurra, che però non accenna a ridursi e si traduce in una serie impressionante di calci d'angolo.
Il tempo trascorre e la stanchezza si fa sentire soprattutto sulle gambe interiste, che finora hanno girato al massimo: tutto a vantaggio della strategia di Gasperini. Al 66' Zanetti ci prova dalla distanza, ma Scarpi respinge con i pugni. Il portiere torna in auge subito dopo, quando replica a un tentativo acrobatico di Adriano in piena area. Applausi per il brasiliano, stavolta convinti. Nel frattempo Ibrahimovic si alza dalla panchina, proprio per sostituire Adriano, ma prima di uscire il brasiliano trova il modo di onorare la sua prestazione portando in vantaggio l'Inter: cross dalla sinistra di Maxwell e colpo di testa vincente, su cui stavolta l'estremo difensore avversario resta di stucco. Il fortino genoano al 75' cede e rischia di crollare un minuto dopo, quando un super Maicon serve splendidamente Crespo, che non riesce a saltare Scarpi. Al 79' succede l'imprevedibile: Marco Rossi vince un contrasto con Samuel e scarica un destro strepitoso all'incrocio dei pali, riportando il Genoa in parità al primo tentativo offensivo della ripresa. Digerito il colpo, l'Inter tenta una reazione e il fresco d'ingresso Ibrahimovic sfiora l'incrocio dei pali con una punizione violentissima. La squadra di casa spinge e all'87' Zanetti ci riprova da fuori, trovando ancora i pugni di Scarpi. Un minuto dopo Ibra manda alto di testa su cross di Cambiasso, entrato per Jimenez. Il finale è tutto nerazzurro, lo spettro dei supplementari induce i padroni di casa a provarle tutte.
Invece l'extra time è un esito inevitabile, ma l'Inter lo interpreta sin dall'inizio nel modo giusto, attaccando: Ibrahimovic, Crespo e Cambiasso vanno vicini al gol, ma il risultato non cambia. Gli spazi per inserirsi aumentano, ma i nerazzurri non sono fortunati. La sorte li aiuta però al 100': Ibrahimovic tenta da lontanissimo, Scarpi stavolta sbaglia l'intervento e consente a Cambiasso il tap-in vincente, per la gioia dei 7 mila di San Siro. Gioia che tocca i massimi livelli al 113', quando Ibra porta i padroni di casa sul 3-1, attirando Scarpi fuori dalla sua porta e facendo passare la sfera tra il portiere e Bocchetti con un tocco d'esterno dolcissimo. E' il gol della staffa, che anticipa un secondo tempo supplementare senza emozioni, anche perché il Genoa tira definitivamente i remi in barca. Inter dunque ai qurti di finale di Coppa Italia, dove ad attenderla, tra una settimana, c'è già la Roma di Spalletti.
INTER-GENOA 3-1 dts
MARCATORE: Adriano (I) al 30', M. Rossi (G) al 34' s.t.; Cambiasso (I) al 10', Ibrahimovic (I) al 13' p.t.s.
INTER (4-3-1-2): Toldo; Maicon, Burdisso, Samuel, Maxwell; J. Zanetti, Chivu, Muntari (dal 1' s.t. Obinna); Jimenez (dal 28' s.t. Cambiasso); Crespo, Adriano (dal 30' s.t. Ibrahimovic). (J. Cesar, Santon, Quaresma, Mancini). All. Mourinho
GENOA (4-3-3): Scarpi; Biava, Ferrari, Bocchetti, Modesto (dal 3' s.t. Criscito); M. Rossi, Milanetto, Juric; Vanden Borre (dal 9' s.t. Olivera), Sculli, Mesto (dal 1' s.t. Papastathopoulos). (Lamanna, Cofie, El Shaarawi, Jankovic). All. Gasperini
ARBITRO: Gava
NOTE: espulso al 20' p.t. Biava (G) per aver interrotto una chiara azione da gol. Ammoniti Juric, Muntari, Milanetto, Obinna. Al 21' pt Adriano (I) si è fatto parare un calcio di rigore. Recupero 1' p.t. 4' s.t. Spettatori 37.000 circa.
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