Il passaggio di Firenze sembra decisivo per disegnare la griglia dello sprint". È il verdetto della Gazzetta dello Sport che alla vigilia della trasferta al Franchi avverte l’Inter di Chivu: il rischio è "ritrovare un allenatore come Conte a -6 o a -7, con altre otto giornate da giocare, può essere una pessima idea per il collega capolista, senza trascurare il Milan che rischia di risalire a -5". Per scongiurare lo scenario di cui sopra, bisogna fare come nel ciclismo: "Chi ha preso il largo davanti è obbligato a tenere a distanza i rivali, se mira a tagliare il traguardo per primo".

"L’Inter ha assimilato con una certa serenità il pareggio contro l’Atalanta, nonostante le polemiche per l’arbitraggio di Manganiello", si legge sulla Rosea tornando all’attualità della Pinetina "ma adesso non sono ammesse distrazioni in casa di un avversario, la Fiorentina, che si è stancata giovedì in Conference League. Chivu si aspetta infatti una partita complicata, ricordando anche lo 0-3 maturato lo scorso anno al Franchi. Il primo vero allarme per l’Inter di Simone Inzaghi, che di lì a qualche mese avrebbe buttato via il campionato, era suonato proprio lì".

In attesa del ritorno di Lautaro, che slitta ancora a dopo la sosta, l’Inter si affida a Marcus Thuram per tornare alla vittoria dopo le tre partite a digiuno. La flessione della squadra dipende certamente dalla stanchezza, "alla quale lo staff tecnico ha risposto modificando la preparazione atletica e ordinando tre giorni di riposo nella prima settimana lunga gestita nel 2026. Ma al solito conta molto la testa". E a proposito di testa, gli "inspiegabili vuoti" di Thuram non possono essere spiegati "solo con una crisi tecnica. Qualcuno suggerisce che l’eccessiva pressione della concorrenza di Pio, "gli impedisce di sprigionare il proprio talento con continuità. Ma è stato proprio Marcus, a decidere il derby che è valso lo scudetto della stella. Dunque non dovremmo sorprenderci se nel momento del bisogno la sua enorme classe si imponesse all’improvviso sui rivoli di scetticismo e negatività”. Il Tikus ma non solo. E a Firenze rientrerà Calhanoglu in mezzo al centrocampo con Barella a fianco e Dumfries sull’estrema destra. Tornato dal 1’ già con l’Atalanta in un pomeriggio che lo ha visto protagonista. Anche senza Chivu, domani, l’Inter con “i quattro leader tutti insieme contro la Fiorentina” saranno la “risorsa alla quale attingere” per il carattere necessario. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 21 marzo 2026 alle 08:30
Autore: Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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