Dopo l'1-1 del Diego Armando Maradona col Napoli, l'Inter continua serena la sua corsa verso lo scudetto, dimostrando ancora una volta una forza e una maturità che tolgono poco spazio all'immaginazione degli avversari. Il pasticcio di Handanovic con la complicità di De Vrij non premia in toto la squadra di Antonio Conte che in conferenza stampa giudica così la prestazione dei suoi ragazzi: "Da parte nostra c'è grande soddisfazione perché vedere la solidità mentale di questa squadra dopo essere andata sotto per un episodio molto, molto sfortunato senza perdere la via, è importante. Sono molto contento e soddisfatto perché questa sera abbiamo dato una prova di forza".

Quello che conta è la reazione nel secondo tempo?
"Sì, anche perché questo tipo di partite in passato le avremmo subite dal punto di vista psicologico. Invece quello che è cresciuto in questa squadra è il punto di vista mentale, siamo solidi. Al di là dell'evento positivo o negativo, i ragazzi sanno quello che devono fare. Credo questo sia lo step più importante".

Cosa c'è alla base della crescita di Eriksen?
"Penso che quando un giocatore migliora sia merito di tutti. Innanzitutto del calciatore che anche nei momenti più difficili non si è abbattuto, anche perché lui ha sempre avvertito la fiducia da parte mia, dei compagni e del club. È sempre stato trattato da giocatore importante come gli altri, abbiamo avuto la possibilità di lavorare di più con lui, ha avuto bisogno di più tempo per ambientarsi e capire alcune situazioni. Adesso è sicuramente un giocatore per noi ritrovato. Penso che il merito da condividere con tutti, con i compagni che lo hanno sempre coinvolto, lo staff che lo ha preso singolarmente facendogli vedere alcune situazioni... Penso che ogni allenatore con il proprio staff ha come primo compito di migliorare tutti i giocatori, poi a volte vanno fatte delle scelte ed è inevitabile dover far giocare undici calciatori più le sostituzioni". 

Negli spogliatoi gli hai scritto 'sono i titoli che vincerete che vi renderanno grandi'?
"Questa è una cosa che amo ribadire alle persone che lavorano con me, non solo ai calciatori. Tutti sono capaci di fare un buon lavoro, in pochi sono in grado di vincere. È quello che fa la differenza. Rimanere all'Inter ma non alzare trofei non ti farebbe entrare nella storia di questa grande società ed è questo messaggio che cerco far passare dal primo giorno a dei ragazzi sempre vogliosi, quello di entrare nella storia dell'Inter". 

Il famoso piano B si è visto questa sera?
"Mah, io penso che oggi abbiamo dato una grande dimostrazione di forza e del perché siamo in testa alla classifica. Andare a Napoli, andare sotto con una squadra forte e non solo pareggiare ma provare a vincere, è tanto. Oggi abbiamo fatto un altro piccolo passetto, abbiamo perso due punti sul Milan e sull'Atalanta, quindi dobbiamo continuare a pedalare però stiamo facendo cose che mi soddisfano". 

Secondo te Lautaro è al livello di partite come quella del Psg?
"Lauti ha fatto una crescita, secondo me, esponenziale. Lui così come gli altri, in lui è tangibile data la giovane età. Parliamo di un ragazzo che non ha grandissima esperienza ma ha capito che se vuole diventare un top player deve continuare a fare ciò che sta facendo. Oggi è totalmente dentro, è focalizzato su tutti i particolari...".

Sei pronto per la Superlega?
"Ho letto qualcosina ma oggi siamo concentrati sul presente, per fare qualcosa di straordinario per il club e i tifosi. Poi vedremo. Sono pronto? Io sono nato pronto".  

VIDEO - TRAMONTANA: "BUON 1-1, ERIKSEN HA DIMOSTRATO UNA COSA"

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 18 aprile 2021 alle 23:45
Autore: Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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