C'era grande attesa per queste dichiarazioni, dopo i ben noti fatti delle ultime ore. E il difensore dell'Inter Alessandro Bastoni, dopo le dichiarazioni a Sky Sport, si è presentato davanti ai cronisti presenti all'Aspmyra Stadion di Bodo per parlare alla vigilia dell'andata dei playoff di Champions League contro il Bodo/Glimt. E inevitabilmente, non c'è solo l'impegno Champions tra i temi toccati.

17.21 - Inizia a parlare Bastoni che spiega la sua presenza in conferenza stampa: "In quanto persona più chiacchierata di queste ultime 48 ore era giusto metterci la faccia e spiegare le mie sensazioni. Nel momento in cui ho sentito il contatto con Kalulu ho sicuramente accentuato la caduta per trarne vantaggio; ma la cosa della quale mi dispiace di più è la reazione avuta dopo che è stata brutta da vedere ma molto umana. Ovviamente in trance agonistica, preso dalla foga di una partita molto importante, però mi spiace aver reagito in quel modo. L'essere umano deve avere il diritto di sbagliare ma anche il dovere di riconoscerlo. Quindi sono qui per questo. Mi dispiace di aver reagito così, sia giusto metterci la faccia, ma la mia carriera e la mia persona non devono essere definite da un episodio così. Ho giocato 300 partite in carriera e mai sono stato al centro di certi avvenimenti. Non pensavo di creare così tanto scalpore e ho notato tanto finto perbenismo e tanta ipocrisia, che sicuramente non sono cose che fanno bene. Ho sentito addetti ai lavori dire cose che non stanno né in cielo né in terra. Ringrazio chi ha detto la verità che sono stato uno stupido e basta ma sono cose che nel calcio succedono". 

Questa vicenda ti ha segnato dal punto di vista personale. Hai pensato che magari era il caso di parlare prima?
"No, non mi ha segnato più di tanto dal punto di vista perosnale. Siamo persone esposte, abituate a questo tipo di gogna mediatica come l'ha giustamente definita il presidente. Spiace per me in primis ma sono capace di gestire questa situazione, mi spiace più per mia moglie e per mia figlia che si sono ritrovate ad affrontare minacce di morte che non stanno né in cielo né in terra, questa è una cosa che va assolutamente condannata. Come mi dispiace per l'arbitro La Penna. Spiace per persone meno abituate a stare così esposte".

Come ti senti? C'è la voglia di giocare subito per mettersi alle spalle quanto accaduto?
"Mentalmente sto molto bene, è successa la stessa cosa a parti inverse quando è stato concesso rigore al Liverpool: non è stato fatto il mio processo a Wirtz, ma anche il mister fu il primo a dirmi di non concedere un episodio a nostro favore... Chivu è stato coerente, lo dico perché è stato criticato per queste cose. Ora ho tanta voglia di scendere in campo. Non sono compromesso né dal punto di vista mentale né fisico, quindi sono pronto per giocare". 

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 17 febbraio 2026 alle 17:25
Autore: Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
vedi letture
Christian Liotta
autore
Christian Liotta
Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.
Print