Dopo l'anticipazione di ieri, arriva su DAZN l'episodio completo di 'BordoCam' dedicato a Inter-Juventus, che ripercorre i retroscena del prima, durante e dopo la grande sfida di San Siro. A partire dalla frase pronunciata da Alessandro Bastoni prima del momento dell'inizio del riscaldamento in campo: "Dai fratelli, nella buona e nella cattiva sorte", detto in spagnolo. Seguito da Nicolò Barella che invita tutti, sempre in spagnolo, a metterci "los huevos". Il clima inizialmente è molto disteso, poi Bastoni riceve un giallo dopo otto minuti e si lamenta perché è passato poco tempo "ed eravamo a settanta metri".

Si arriva all'episodio del primo giallo per Pierre Kalulu dopo il contrasto con Nicolò Barella, poco gradito dai giocatori bianconeri e dallo stesso Kalulu che rivendica di non aver fatto niente per causare il fallo e mostrando la tacchettata subita dal centrocampista nerazzurro. Prima dell'episodio famigerato, Francisco Conceiçao prova a ingannare Federico La Penna su un contatto con Petar Sucic, ma l'arbitro Federico La Penna non ci casca e il portoghese lo sottolinea. Si arriva al momento del dramma sportivo di Kalulu, che prima inveisce contro la decisione arbitrale, poi prova a chiedere la 'confessione' di Bastoni, mentre Luciano Spalletti si lamenta con il quarto uomo Daniele Doveri: "Ma come si fa a rovinare una partita così?".

Questo mentre Weston McKennie prova a consolare il compagno dicendogli che avrebbero controllato al VAR, cosa impossibile da protocollo. Da sottolineare come anche i giocatori dell'Inter abbiano controllato la situazione su uno schermo dell'hospitality, con Henrikh Mkhitaryan che prima dice convintamente che l'ammonizione di Kalulu era giusta salvo poi tornare sui suoi passi, con Davide Frattesi che annuisce per fare una faccia da: "L'abbiamo scampata bella...". Aleksandar Kolarov e Cristian Chivu, infine, reclamano per un possibile tocco di mano di Manuel Locatelli sul tiro precedente di Bastoni e invita Barella a ricordarlo a La Penna.

Inizia la ripresa e Chivu chiama dopo qualche minuto il cambio di Nicolò Barella per Hakan Calhanoglu: il 23 nerazzurro, che sorrideva amaro per un fallo a suo dire inesistente, cambia espressione quando vede il tabellone e poi scaglia i parastinchi lontani. Si passa anche per un muso contro muso tra Cambiaso e La Penna, prima della rete di Pio Esposito del 2-1 che fa impazzire San Siro, tra Kolarov che scatta in campo come un centometrista, Barella che scaglia una bottiglia in aria e Bisseck che imita l'esultanza del compagno, mentre Federico Dimarco tira un sospiro di sollievo. 

La Juve però non molla, firma il 2-2 con Locatelli, rete che Mario Cecchi, assistente di Chivu, accoglie scalciando un cartellone pubblicitario mentre il rumeno butta via una bottiglietta furioso. L'Inter sfiora il 3-2 ma Di Gregorio è miracoloso su Bisseck, con Josep Martinez che urla: "Non ci credo!". Ma al 90esimo il 3-2 arriva, con il missile di Piotr Zielinski. Chivu esulta scivolando sulle ginocchia mentre Spalletti sorride amaro, urla e corre verso il gruppo che festeggia con Locatelli che dall'altro lato resta a terra disperato. La rete negata da Koopmeiners ad Ange-Yoan Bonny e l'esultanza sfrenata di Kolarov e Luis Henrique quando Yann Sommer blocca l'ultimo pallone sono i frame finali di una serata che rimarrà nella storia, purtroppo anche per i motivi sbagliati...

Sezione: News / Data: Mar 17 febbraio 2026 alle 20:12
Autore: Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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