Con il 21esimo scudetto quasi in tasca, l'Inter pensa già alla pianificazione estiva per un mercato che dovrà costruire l'Inter del domani. Come ogni anno da ormai anni a questa parte, ogni discorso parte dalle uscite ed eventuali tali. E la prima mossa da fare sarà capire se Denzel Dumfries è destinato a restare o a partire. Se le voci dei mesi scorsi dovessero prendere piede e decollare, quindi se l'Inter dovesse salutare Mr. Denzel a fine stagione, "a destra per Cristian Chivu si aprirebbe una voragine", si legge su Tuttosport che definisce Luis Henrique "un'alternativa al titolare", mentre Héctor Fort, nome fatto da poter inserire nell'eventuale operazione Bastoni, è "molto giovane e non ha esperienza nel calcio italiano".

"Per rimpiazzare Dumfries serve un titolarissimo e Cristian Chivu ha già fatto capire chi vorrebbe, ovvero Marco Palestra" si legge ancora su TS che sull'esterno italiano precisa: "Piace perché è forte, giovane, italiano e soprattutto perché può indifferentemente giocare con la difesa a tre e con la linea a quattro. In più è un ragazzo serio". Il problema per i nerazzurri è che Palestra è di proprietà dell'Atalanta e a fine stagione farà ritorno a Zingonia e "i Percassi sembra che abbiano scelto già un altro giocatore, ovvero Ederson, da sacrificare sull’altare del bilancio" si legge ancora sul quotidiano torinese che di fatto sentenza: "Al momento Palestra non può essere un obiettivo, ma lo diventerebbe qualora Dumfries dovesse salutare". Certo, in questo caso l’asticella del prezzo "dovrebbe oscillare tra i 40 e i 50 milioni al netto di eventuali contropartite che possano essere inserite nell’affare. Il rischio? È che Palestra faccia la fine di Calafiori".

Sezione: Focus / Data: Dom 19 aprile 2026 alle 11:00
Autore: Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
vedi letture
Egle Patanè
autore
Egle Patanè
Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi