Nella sua lunga militanza al Manchester City, John Stones è stato un riferimento in campo e fuori per Pep Guardiola. Un leader che si è plasmato in campo, ma l'attitudine non gli è mancata e adesso a beneficiarne sarà l'Inter. Che, come ricorda la Gazzetta dello Sport, potrà impiegarlo potenzialmente in diversi ruoli: difensore centrale ma, all’occorrenza, anche terzino destro e all'occorrenza mediano davanti alla retroguardia e al fianco di Rodri. Insomma, un giocatore duttile e sempre dedito alla causa. Tocca molti palloni, si muove nel vivo del gioco e si impone nel gioco aereo, grazie anche ai suoi 188 centimetri di altezza. Gli infortuni, a volte, lo hanno fatto scendere in campo meno di quanto avrebbe voluto, ma non hanno intaccato il suo valore. Secondo la Rosea, Stones giocherebbe tra i tre difensori del collaudato 3-5-2 e non più da centrale di una linea a quattro. Allo stesso tempo, offrirebbe potenziali variazioni tattiche che un allenatore come il romeno prenderebbe volentieri in considerazione. 

Col suo inserimento, Manuel Akanji, col quale ha giocato 58 partite al City, andrebbe a slittare sulla destra, con Yann Bisseck come back-up. Il feeling tra il difensore inglese e Akanji ha radici profonde: quando lo svizzero, ai tempi del Manchester City, fu chiamato ad avanzare sulla linea dei centrocampisti, cosa che poi gli è capitato di fare la scorsa stagione in alcune circostanze all'Inter, raccontò di aver studiato alcune partite disputate da Stones in quel ruolo.

Sezione: Rassegna / Data: Mar 28 luglio 2026 alle 08:27
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.