Possono tentare di fuorviare l'utenza nerazzurra con le argomentazioni (parola grossa!) più disparate, immaginando di aver a che fare con dei gonzi, con dei baluba con l'anello al naso o, peggio, con degli smemorati totali. Un'illusione più pia solo di Francesco Esposito... Nell'assortito calderone domenicale di moralizzatori specializzati, di dispensatori di doppiopesismo generici e di stigmatizzatori un tanto al chilo meritano (si fa per dire!) una qualche citazione almeno 3 soggetti. Tipo il Direttore di Tuttosport Guido Vaciago che ha blandito la sostituzione di Bastoni ordinata da Chivu nell'intervallo, come "un apprezzabile ESERCIZIO DI PUDORE", ma scaduto a "FOGLIA DI FICO che conferma l’esistenza di qualcosa da nascondere". Con costui fintamente dimentico della stessa identica mossa preventiva operata con Lichtsteiner da Angelo Alessio - vice di Conte (tecnico bianconero ancora non in panchina a causa di una squalifica di 10 mesi per omessa denuncia, poi ridotta a 4) - in quell'altrettanto ordalico Juve-Inter 1-3 del novembre 2012. Oppure tipo l'editorialista di TMW Luca Calamai, ex Gazzetta, che ha cianciato di "ESPULSIONE MORALE" del 95 nerazzurro che "non basta", sollecitando Gattuso - Ct per caso, col monogramma anagrafico di G.G., 'rivelatore' di un supposto culto della personalità altrui - ad inibirlo, ipocritamente, dalla Nazionale. Oppure tipo l'ormai noto avvelenatore di pozzi nerazzurri, l'editorialista della rosea Sebastiano Vernazza che - forse(?) per portare acqua al mulino di certi dirimpettai rossoneri del presente (Saelemaekers e Gimenez su tutti...) o anche di un passato recente (Hernandez) - si è permesso di scrivere questa emerita 'bestialità' non trovando, lo scrivente, migliore eufemismo per definirla: "Da ieri sera, Bastoni ha appiccicato addosso il bollino di simulatore e si imbatterà in arbitri diffidenti, poco disposti a credergli". La classica pronuncia che avrebbe tutte le 'sembianze' per denotare un giornalista che farebbe una fatica boia a (tentare di) celare le sue smaccate 'simpatie/antipatie' pallonare, resa pubblica attraverso un articolo financo a pagamento nella versione online della Gazzetta Sportiva. Eppure ci avevano sempre raccontato che i giornalisti dovrebbero limitarsi a riportare i fatti, senza dunque abbandonarsi a qualsiasi tipo di giudizio, men che meno a formulare ipotesi insulse. Tipo quella su Bastoni, in quanto del tutto decontestualizzata dal percorso curricolare finora specchiato del giocatore nerazzurro, finito suo malgrado vittima della più becera gogna sia mediatica che social.

Ma nessuno di lorsignori può azzardarsi a rimuovere quelle pur caustiche sensazioni maturate subito dopo la fine di Inter-Juve 3 a 2. Allorché dovrebbe essere venuto facile a qualunque utente nerazzurro - cinefilo o meno - ricordare le parole pronunciate dal compianto Robert Duvall (scomparso proprio in queste ore) in una delle scene più iconiche di 'Apocalipse Now': "Mi piace l'odore del napalm al mattino". Tale era infatti il senso di desolazione e di trapasso sportivo altrui (con 15 punti di condanna all'oblio stagionale...) che i nerazzurri avevano appena inferto ai rivali più temuti di sempre. E non sarebbe nemmeno tollerabile star lì a sindacare cinematograficamente sulla (in)congruenza temporale di quella parte di giornata teatro dell'epica sfida. Ben sapendo che certe battaglie pallonare - specie se cariche di storia come il derby d'Italia - si combattono, da che pay TV è pay TV, al calar delle tenebre e non certo allo spuntare delle prime luci dell'alba... 

E si può pure star certi che il regista di quella pellicola, Francis Ford Coppola, non ne farebbe una questione di lesa sceneggiatura, pure a prescindere dai colori della sua eventuale squadra del cuore.

Orlando Pan

Sezione: Calci & Parole / Data: Mar 17 febbraio 2026 alle 23:02
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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