Colloqui in corso per cercare di capire come evolverà la situazione e se la squadra e la proprietà troveranno un punto d'incontro. Situazione delicata in casa Inter, dove dopo l'incontro di ieri tra Steven Zhang e la squadra è aumentato il malumore per le richieste del presidente. Nel suo discorso, il figlio di Jindong ha sottolineato l'importanza di ridurre i costi e ha chiesto di rinunciare alle mensilità di marzo e aprile per non appesantire il bilancio in chiusura il 30 giugno. Non solo: Zhang ha anche annunciato che è intenzione della proprietà tagliare gli stipendi in modo permanente, ed è su questo aspetto che si è eretto un muro di malcontento. Perché i giocatori non hanno intenzione di rinunciare alle sopra citate mensilità, ma sarebbero disposti a posticiparle di un anno. Però il taglio dell'attuale stipendio è stato mal digerito. Soprattutto perché alcuni di loro avevano già definito l'aumento salariale, con contratti già pronti e solo da vidimare. Questo è il caso di Stefan de Vrij, Alessandro Bastoni e Lautaro Martinez, che ancora non sanno quando firmeranno il nuovo contratto e intanto dovranno rinunciare a parte di quello attuale. Ovvio che ci sia qualche mugugno, ovvio che senza prospettive economiche gli agenti inizino a guardarsi intorno rispolverando offerte ricevute nelle scorse settimane, qualora la situazione precipitasse.

Sia ben chiaro, tutti i giocatori stanno benissimo all'Inter, il gruppo è compatto e c'è la convinzione che pur senza investimenti l'Inter possa vincere almeno altri due Scudetti dopo quello appena conquistato quasi a mani basse. Basterebbe non smantellare la rosa (salvo i giocatori in scadenza che andrebbero rimpiazzati) e lasciarla in mano ad Antonio Conte per continuare a fare la voce grossa in Italia, magari provando il blitz in Champions League senza considerarla una competizione prioritaria. Non c'è quindi ostruzionismo netto da parte della squadra, c'è apertura ma la proprietà, dopo i sacrifici di questi mesi, non deve pretenderne ancora troppi. Non quelli esposti nell'incontro con Zhang, sicuramente. Sì al posticipo delle due mensilità, no alla rinuncia delle stesse o al taglio dello stipendio. E soprattutto bisognerà mantenere le promesse di rinnovo. A questo si aggiunge una condizione necessaria per i calciatori: la conferma di Conte, per proseguire il percorso insieme.

Al momento, queste garanzie sono complicate, perché Suning non ha ancora risolto le sue problematiche finanziarie e sta lavorando soprattutto alla riduzione dei costi. Che, se non passasse dalla decurtazione degli ingaggi, dovrebbe giocoforza trasferirsi in sede di mercato, con la cessione di uno o due giocatori che ad oggi hanno richieste e il rischio di non incassare cifre degne del loro valore, in tempi di contrazione economica. Giocatori come Nicolò Barella, Romelu Lukaku, Martinez e Bastoni, per esempio, sono stimati in ambito internazionale e non sono mancati i sondaggi da parte di altri club con i rispettivi agenti. Chiaro che se Zhang fosse costretto ad ascoltare offerte, queste arriverebbero a stretto giro e sicuramente non sarebbero altissime. Senza dimenticare che la partenza di un paio di titolari potrebbe convincere Conte che il progetto sportivo non può più proseguire, suggerendogli un'uscita di scena dolorosa ma necessaria nella sua testa.

Scenari preoccupanti, che andrebbero scongiurati con un passo avanti della proprietà che ad oggi non sembra attuabile. Certo, se arrivasse il prestito di cui tanto si parla Suning riuscirebbe a guadagnare tempo e magari rinvierebbe di qualche mese il problema, continuando a navigare a vista. Ma per questo servirà pazientare e, soprattutto, non forzare troppo la mano con i calciatori.

VIDEO - INTER, SITUAZIONE ALLARMANTE: ECCO COSA STA SUCCEDENDO IN SOCIETA'

Sezione: Esclusive / Data: Mar 11 maggio 2021 alle 18:03
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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