Due stagioni, seppur non consecutive all’Inter non si dimenticano. Soprattutto se conquisti altrettanti Scudetti e una Coppa Italia. Lo stesso trofeo alzato al cielo con la Lazio prima di arrivare a Milano. César Aparecido Rodrigues, uno dei tanti doppi ex che anno vestito la casacca nerazzurra e quella biancoceleste, in esclusiva per FcInterNews, apre la pagina relativa ai suoi ricordi e “gioca” la super sfida di domenica.

Di cosa si occupa attualmente?
"Sono tornato in Brasile per alcuni stages con le grandi squadre brasiliane, come Flamengo o Corinthians. Mi sono preso una pausa da allenatore proprio per vedere dal vivo il calcio verdeoro e tastare live alcune dinamiche. Tuttavia sono rientrato in Italia da qualche mese. Riprenderò la carriera da mister, è la mia passione e quello che so fare”.

Quale è il suo primo ricordo legato all’Inter?
"Molto semplice: lo Scudetto di Parma. Avevamo conquistato e mantenuto il primo posto per tutto il campionato. Poi all’ultima giornata, noi stavamo pareggiando al Tardini mentre la Roma stava vincendo a Catania: il che significava sorpasso dei giallorossi. C’era il diluvio universale. Ma entrò Ibra e segnò una doppietta, mentre i siciliani pareggiarono e si salvarono. Se parliamo di Inter le dico Scudetto, grandi campioni e società, vittorie".

L’Inter aveva moltissimi fuoriclasse. Chi è quello che l’ha impressionata di più?
"Da Ibra a Crespo, senza dimenticarsi di Adriano. Da Julio Cesar a Maicon. Ma le rispondo con Javier Zanetti, il Capitano: impressionante. Una vera e propria forza della natura. Un professionista di un livello esemplare. Una persona splendida, di grande semplicità e umanità".

Si aspettava che Inter e Lazio potessero oggi competere per lo Scudetto?
"Sui nerazzurri ne ero praticamente certo, per il percorso societario e per gli investimenti effettuati. La Lazio invece è una novità vera e propria. Sta disputando stagioni che non possono essere discusse. Vediamo cosa succede. Ma entrambe le compagini sono lì, stanno effettivamente combattendo per il titolo. È un dato di fatto, basta leggere i numeri".

Lei crede che Inter e Lazio possano quindi davvero vincere il Tricolore?
"Penso proprio di sì. Entrambe le squadre ce la possono fare. È ovvio che c’è pure la Juve e c’è da giocare anche tanto. Ma i numeri dicono che possono lottare sino in fondo".

Come vede la partita di domenica?
"Tosta. Equilibrata. Giocata da molti atleti col potenziale di poter sbloccare e decidere il match. È uno scontro diretto, tutte e due le squadre vorranno vincere. Sarà una bella partita".

Pensa che De Vrij possa essere condizionato o avere paura?
"Non si farà intimorire. È un ragazzo con personalità. Forte. Sta giocando benissimo, come l’Inter. Chiaro, non ci sarà un’accoglienza felice nei suoi confronti per quanto successo anni fa, quando procurò il rigore in favore dell’Inter. E lui lo sa"-

Lei sulla sua sinistra “viaggiava” parecchio. Dei vari laterali di Inter e Lazio, escludendo Lulic che ora è infortunato, chi è il migliore?
"Lazzari. Sta disputando un grande campionato. E Candreva dalla parte dell’Inter”.

Mi pare di capire che lei veda grandi giocatori, da una parte e dall’altra.
"Esattamente. L’Inter può avere una carica in più dopo il calciomercato invernale. La rosa si è rinforzata. Ma in campo alla fine vanno in 11. Sia da una parte che dall’altra. Quindi godiamoci questo grande match, con campioni come Milinkovic Savic, Lautaro, Luis Alberto o Lukaku".

Sezione: Esclusive / Data: Ven 14 febbraio 2020 alle 19:25
Autore: Simone Togna / Twitter: @SimoneTogna
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