La doppia rimonta subita dal Napoli e l'infortunio di Hakan Calhanoglu sono le due brutte notizie arrivate in casa Inter nelle ultime ore. Partiamo dal fatto più recente, ovvero l'infortunio del turco che ieri mattina si è sottoposto a risonanza magnetica: gli esami hanno evidenziato un risentimento muscolare al soleo sinistro che porterà il club nerazzurro a rivalutare la sua situazione "nei prossimi giorni". Tradotto, Calha dovrà restare fermo ai box per una ventina di giorni e sarà costretto a saltare le sfide di campionato contro Lecce, Udinese, Pisa e Cremonese e, soprattutto, i cruciali appuntamenti di Champions League contro Arsenal e Borussia Dortmund che mettono in palio l'accesso diretto agli ottavi di finale. Uno stop pesante che contribuirà a lanciare ancora una volta Piotr Zielinski nel ruolo di regista, ma questi sono 'problemi' tattici di Cristian Chivu.

Domenica scorsa il tecnico nerazzurro ha avuto la ghiotta possibilità di dare un gancio in faccia al campionato spedendo il Napoli di Conte a -7, ma alla fine i due gol 'da polli' (soprattutto il secondo...) incassati dalla bestia nera McTominay hanno lasciato tutto invariato in classifica: l'Inter continua a comandare in vetta, con tre punti di vantaggio sul Milan (bloccato a Firenze con il secondo pari di fila tra Genoa e Fiorentina) e quattro sui campioni d'Italia in carica, che qualche giorno prima dello scontro diretto di San Siro erano stati stoppati dal Verona al Maradona. Mentre il Biscione era passato a Parma con un gol per tempo.

Questi sono dettagli da non sottovalutare, che devono fare scuola per i recuperi che andranno in scena tra oggi e domani ma anche per il proseguo della stagione. L'Inter finora ha fatto fatica - per usare un eufemismo... - nei big match, e questo è un dato di fatto; come è un dato di fatto che squadre come Milan e Napoli, prime inseguitrici dei nerazzurri, abbiano invece lasciato per strada punti pesanti negli scontri con le cosiddette "piccole". Stesso discorso che può essere allargato anche a Juventus e Roma, anche loro a quattro punti di distanza dall'Inter ma con una partita in più nel conteggio. Ergo, questa sera l'Inter non deve fare scherzi ma bottino pieno a San Siro contro il Lecce di Di Francesco, orfano di tre elementi importanti come Gaspar, Ramadani e Banda (tutti squalificati) e capace di pareggiare all'Allianz Stadium contro la Juventus nella prima uscita ufficiale del 2026. Vincere per dare continuità. E per continuare a restare in vetta, a distanza di sicurezza da Allegri e Conte. 

Sezione: Editoriale / Data: Mer 14 gennaio 2026 alle 00:00
Autore: Stefano Bertocchi / Twitter: @stebertz8
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