Nonostante Valentin Carboni avesse ricevuto offerte per proseguire la sua carriera in Europa, alla ricerca di un minutaggio più costante rispetto a quello ottenuto nell'ultima stagione e mezza tra Marsiglia e Genoa, ha deciso di accettare la proposta di Diego Milito per ottenere quella visibilità al Racing sotto la guida di Gustavo Costas. L'arrivo dall'Inter in prestito senza diritto di riscatto del giocatore è finora il più grande colpo di mercato del calcio argentino e, come lui stesso ha confermato, si è trattato di una decisione puramente personale. Ha ritenuto che fosse la migliore opportunità per la sua carriera e ha dato priorità al suo bisogno personale di riscoprire la propria identità calcistica, anche rispetto alle grandi sfide all'orizzonte, come la possibilità di giocare la prossima Coppa del Mondo con la Nazionale argentina. "Non appena ho saputo dell'interesse, il presidente (Diego Milito, ndr) mi ha chiamato e l'idea ha iniziato a prendere forma nella mia mente. Ero convinto che potesse essere una grande opportunità per me, un grande passo nella mia carriera per giocare ed essere me stesso. L'ho sentito e ci ho provato", ha esordito Carboni ai microfoni di SportsCenter.

Il classe 2005 ha poi aggiunto: "Il Mondiale è un obiettivo, un traguardo che ogni giocatore argentino ha, ma non è la cosa principale. Prima di tutto, bisogna giocare, avere continuità e fare bene. Non sono venuto qui per questo; sono venuto per altre cose. Non ne ho parlato con Scaloni, ma dicono sempre che l'importante è giocare, avere continuità. Penso che sia una grande opportunità per me".

A spingere Carboni verso il Racing  è stato anche Lautaro Martinez, che gli ha parlato molto bene della società e della squadra in cui il Toro è cresciuto calcisticamente: "Quando le trattative erano avanzate, gli ho mandato un messaggio, gli ho chiesto di fare qualcosa e lui mi ha detto che se fossi stato convinto avrei dovuto provarci. Mi ha augurato tutto il meglio. Mi ha parlato dei tifosi, che sono incredibili, e del fatto che sarei arrivato in un grande club e di tutte le responsabilità che ne derivano".

Carboni parla poi delle prime parole rivoltegli dall'allenatore Costas: "Ho parlato con Gustavo. Ha un modo molto speciale di vivere il calcio, di trasmetterlo ai giocatori. Sono anche molto felice di essere con lui. Mi ha chiesto di essere me stesso, di assumermi la responsabilità ma anche di essere libero".

Infine, un idolo che sta per affrontare, Angel Di Maria, stella del Rosario Central: "Mi ha aiutato molto con la nazionale e gli sono molto grato. In campo, il suo gioco è incredibile. È fenomenale".

Sezione: Copertina / Data: Mer 14 gennaio 2026 alle 14:18
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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