Giovane dal brillante futuro, polmoni e tecnica al servizio dello Sheriff. Edmund Addo è una della più belle scoperte della squadra di Tiraspol. Col 21enne ghanese che si racconta esclusiva a FcInterNews a 360° a poche ore dalla sfida decisiva contro i nerazzurri: “Mi aspetto una partita ancor più difficile rispetto a quella dell’andata. Da squadra esperta e di qualità, vorranno vincere, ma abbiamo fatto bene in casa nostra all’esordio in Champions del girone e siamo preparati per rendere il match complicato anche per i nostri avversari".
Avete battuto Shakhtar e Real Madrid, poi la sconfitta di San Siro. Ma l’Inter ha 4 punti, quindi il pareggio potrebbe andarvi bene. Giocherete per questo risultato?
“È tutto vero quello che dice, ma per essere franco con lei, noi giochiamo sempre per vincere, non importa chi affrontiamo. Poi sarebbe un buon risultato e noi saremmo felici se ottenessimo un esito positivo contro i nerazzurri. Un pareggio ci consentirebbe di mantenere il vantaggio che abbiamo sull’Inter in termini di punti, ma non giocheremo mai per il pareggio”.
In quale parte del campo l’Inter è stata superiore allo Sheriff a San Siro?
“Non ho visto molte differenze, ma loro sono stati più aggressivi, facevano girare il pallone molto bene e hanno sfruttato le occasioni create. Si può dire che in quell’occasione hanno giocato meglio di noi, meritando la vittoria. Cercheremo di replicare le nostre qualità contro di loro a Tiraspol per ottenere un risultato migliore rispetto a quello di San Siro”.
Quale è stato il giocatore dell’Inter che l’ha impressionata maggiormente?
“Un paio di giocatori hanno vissuto una giornata importante, ma nomino Dzeko. Ha segnato un gran gol, ma quello più importante è stato il suo ritmo di lavoro e quanto fosse interessato nell’aiutare i compagni di squadra”.
Cosa ha provato giocando a San Siro?
“Avevo visto il Meazza solo in tv, quindi giocarci in Champions League per me è stato motivo di orgoglio. Mi sono detto di essere sulla strada giusta per la mia carriera, anche se ho molto da imparare e da migliorare come calciatore e persona. È uno stadio grande e storico, quindi sono stato felice di essere sceso in campo, ma scontento del risultato finale”.
Pensa possiate battere l’Inter?
“Sì, possiamo avere la meglio dei nerazzurri a Tiraspol. Con molta umiltà e col lavoro di squadra, seguendo le idee e la tattica dell’allenatore, ci metteremo in gioco e proveremo a vincere”.
Quali squadre si qualificheranno alla fine?
“Io sarei felicissimo se centrassimo il passaggio agli ottavi di finale. E noi lavoriamo per questo ogni giorno. Tuttavia sappiamo che è una corsa a tre squadre. Speriamo di qualificarci per rendere orgogliosi tutti quelli che ci supportano e che sono fieri di noi”.
Lei è molto giovane. Chi è il suo modello?
“È vero, ho 21 anni e molto da imparare e migliorare. Ho molto calciatori da ammirare e aspiro a raggiungere il livello di Paul Pogba”.
Il suo agente Olivier Arthur ha molti contatti in Italia. C’è in club in futuro in cui le piacerebbe giocare in Serie A?
“Sì, lo so. E mi piacerebbe un ovviamente mettermi alla prova in uno qualsiasi dei grandi club del vostro Paese, uno che mi possa dare l’opportunità di giocare importanti partite e competizioni europee, ma soprattutto un club che mi possa aiutare nel mio sviluppo calcistico”.
Allora un sentito in bocca al lupo. Vogliamo aggiungere qualcosa?
“Grazie per l’opportunità di parlare con lei e con il vostro caro pubblico. Colgo l’occasione per ringraziare chiunque mi abbia aiutato e continui a farlo in questo viaggio. Soprattutto all’agenzia sportiva ArthurLegacy per il loro supporto incondizionato alla mia carriera calcistica. Ringrazio l’allenatore dello Sheriff e l’intera dirigenza del club per aver creduto in me e avermi dato la possibilità di giocare in Champions League”.
Avete battuto Shakhtar e Real Madrid, poi la sconfitta di San Siro. Ma l’Inter ha 4 punti, quindi il pareggio potrebbe andarvi bene. Giocherete per questo risultato?
“È tutto vero quello che dice, ma per essere franco con lei, noi giochiamo sempre per vincere, non importa chi affrontiamo. Poi sarebbe un buon risultato e noi saremmo felici se ottenessimo un esito positivo contro i nerazzurri. Un pareggio ci consentirebbe di mantenere il vantaggio che abbiamo sull’Inter in termini di punti, ma non giocheremo mai per il pareggio”.
In quale parte del campo l’Inter è stata superiore allo Sheriff a San Siro?
“Non ho visto molte differenze, ma loro sono stati più aggressivi, facevano girare il pallone molto bene e hanno sfruttato le occasioni create. Si può dire che in quell’occasione hanno giocato meglio di noi, meritando la vittoria. Cercheremo di replicare le nostre qualità contro di loro a Tiraspol per ottenere un risultato migliore rispetto a quello di San Siro”.
Quale è stato il giocatore dell’Inter che l’ha impressionata maggiormente?
“Un paio di giocatori hanno vissuto una giornata importante, ma nomino Dzeko. Ha segnato un gran gol, ma quello più importante è stato il suo ritmo di lavoro e quanto fosse interessato nell’aiutare i compagni di squadra”.
Cosa ha provato giocando a San Siro?
“Avevo visto il Meazza solo in tv, quindi giocarci in Champions League per me è stato motivo di orgoglio. Mi sono detto di essere sulla strada giusta per la mia carriera, anche se ho molto da imparare e da migliorare come calciatore e persona. È uno stadio grande e storico, quindi sono stato felice di essere sceso in campo, ma scontento del risultato finale”.
Pensa possiate battere l’Inter?
“Sì, possiamo avere la meglio dei nerazzurri a Tiraspol. Con molta umiltà e col lavoro di squadra, seguendo le idee e la tattica dell’allenatore, ci metteremo in gioco e proveremo a vincere”.
Quali squadre si qualificheranno alla fine?
“Io sarei felicissimo se centrassimo il passaggio agli ottavi di finale. E noi lavoriamo per questo ogni giorno. Tuttavia sappiamo che è una corsa a tre squadre. Speriamo di qualificarci per rendere orgogliosi tutti quelli che ci supportano e che sono fieri di noi”.
Lei è molto giovane. Chi è il suo modello?
“È vero, ho 21 anni e molto da imparare e migliorare. Ho molto calciatori da ammirare e aspiro a raggiungere il livello di Paul Pogba”.
Il suo agente Olivier Arthur ha molti contatti in Italia. C’è in club in futuro in cui le piacerebbe giocare in Serie A?
“Sì, lo so. E mi piacerebbe un ovviamente mettermi alla prova in uno qualsiasi dei grandi club del vostro Paese, uno che mi possa dare l’opportunità di giocare importanti partite e competizioni europee, ma soprattutto un club che mi possa aiutare nel mio sviluppo calcistico”.
Allora un sentito in bocca al lupo. Vogliamo aggiungere qualcosa?
“Grazie per l’opportunità di parlare con lei e con il vostro caro pubblico. Colgo l’occasione per ringraziare chiunque mi abbia aiutato e continui a farlo in questo viaggio. Soprattutto all’agenzia sportiva ArthurLegacy per il loro supporto incondizionato alla mia carriera calcistica. Ringrazio l’allenatore dello Sheriff e l’intera dirigenza del club per aver creduto in me e avermi dato la possibilità di giocare in Champions League”.
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