editoriale

Uno slot riempito troppo in fretta

Uno slot riempito troppo in fretta

Dopo i proclami e le Speranze a forma di Suning, raffreddati da questo assurdo giugno piovoso, in attesa del ritorno in Italia dei nuovi azionisti di maggioranza per l’assemblea dei soci che chiuderà il mese di giugno e...

Marco Barzaghi

Dopo i proclami e le Speranze a forma di Suning, raffreddati da questo assurdo giugno piovoso, in attesa del ritorno in Italia dei nuovi azionisti di maggioranza per l’assemblea dei soci che chiuderà il mese di giugno e chiarirà molto sul futuro nerazzurro, aspettiamo prime mosse di mercato della Nuova Inter Made in China. In realtà in Corso Vittorio Emanuele si sono già mossi per tempo, con il colpo Ever Banega a 0, che abbiamo già esaltato, un giocatore sempre più protagonista anche con l’Argentina in Copa America, un rinforzo di altissima qualità che proprio ci voleva tra la mediana e la trequarti nerazzurra. 

Sono invece molto perplesso per l’altro parametro 0, il turco Caner Erkin, che all’esordio degli Europei ha stentato parecchio, tra l’emozione dell’esordio e le difficoltà create dagli esterni croati sulla sua fascia. Sospendo quindi il giudizio su un giocatore che mi sembra normalissimo, che non mi sembra più forte dei vari Nagatomo, D’Ambrosio, Santon o Telles. La mia perplessità riguarda però la casella da extracomunitario che l’ex Fenerbahçe andrà a coprire, lasciando solo un posto libero per eventuali acquisti, limitando di fatto anche le nuove possibilità e collaborazioni tra Inter e Jiangsu, sull’asse Milano-Nanchino, che invece si sarebbero potute studiare per cercare di rinforzare la squadra. Credo infatti che nessuno abbia dei dubbi se dovesse essere chiamato a scegliere tra Alex Teixeira o Ramires, due regali che il Jiangsu potrebbe fare alla sua sorella maggiore, e Caner Erkin, che non mi sembra assolutamente un nuovo Roberto Carlos, con tutte le problematiche di adattamento di un giocatore turco al nostro campionato, che abbiamo già conosciuto con i vari Hakan Sukur, Okan ed Emre quando sono transitati da Milano. 

Perlomeno avrei aspettato un attimo l’evolversi della situazione societaria prima di firmare il terzino turco, lasciandolo in stand-by proprio per non rischiare di chiudere le porte a eventuali altre occasioni extracomunitarie di ben diversa levatura, anche perché tutto lascia pensare che l’altra casella verrà occupata da Yaya Touré, sempre che si trovino le condizioni per regalare a Roberto Mancini il suo pupillo. L’acquisto di Erkin mi sembra quindi una leggerezza che spero non si trasformi in un errore fatale, sempre che non si trovi il modo di fare un’intelligente retromarcia per non perdere occasioni di altro livello, come potrebbe essere un certo Gabriel Jesus,  il nuovo talento del Palmeiras che in Brasile addirittura paragonano a Neymar, naturalmente extracomunitario, proprio come Erkin. Qualcuno avrebbe dei dubbi tra i due?