Adesso comincio veramente a capirci poco. Siamo a fine giugno e sicuramente non manca il tempo per fare mercato. Il concetto di tempo però è relativo. Ce ne sarebbe molto per una squadra già fatta, con tanti soldi e che ha bisogno solo di completare la rosa oppure accontentare i propri tifosi con un grande colpo. Parlo di Real Madrid, Manchester City, PSG e così via. Purtroppo per noi il discorso è molto diverso. Poco denaro a disposizione e una squadra da rifondare al più presto dopo gli addii di molti giocatori in scadenza di contratto. Mancano, come detto più volte, due attaccanti, un difensore centrale (se Rolando non verrà riscattato), due terzini o ali sulle fasce e almeno tre centrocampisti di valore.

Ecco spiegato come un paio di mesi e qualche spicciolo non garantiscano la riuscita completa di questa “impresa”. Ed ecco che Ausilio e Thohir si dannano l’anima, creano buoni rapporti con le altre società all’estero e cercano le occasioni migliori nel rapporto qualità-prezzo, una delle cose più difficili da fare sul mercato. Ausilio pesca dal cilindro un’operazione brillante a costi contenuti assicurandosi un giocatore che sicuramente non sarà Pogba ma ha 24 anni e più di 20 presenze con la maglia della nazionale francese e, fino a un paio di anni fa, era considerato uno dei migliori prospetti d’Europa in quella zona del campo.

Un allenatore avrebbe dovuto, in tempi di crisi e difficoltà come questi dove i giocatori preferiscono il Totthenam a Inter, Milan e Juve, leccarsi i baffi, ringraziare Ausilio, Thohir e la provvidenza e accaparrarsi il giocatore. Invece no, Mazzarri ha dei dubbi e M’Vila (che comunque arriverà a Milano e vestirà i nostri colori) non è ancora ufficialmente un giocatore dell’Inter. Il francese è un (relativamente) giovane e ci serve come il pane. Mazzarri insiste su Behrami ed effettivamente ci servirebbe anche lui. Ma noi non siamo il Napoli e non possiamo andare a comprare tutti i ragazzi che il mister aveva quando allenava gli azzurri.

I dubbi ci saranno su quasi tutti i giocatori che arriveranno in questo mercato: c’è chi sarà troppo giovane, chi non ha un rendimento alto da un paio di stagioni, chi non ha giocato molto per infortunio e così via. Ma questo è quello che in questo momento ci si può permettere e non possiamo pensare di avere la “puzza sotto il naso”. Quindi forza Ausilio, viva M’Vila e speriamo in Jovetic con buona pace del mister che, siamo sicuri, saprà far rendere al massimo tutti questi giocatori. Non fanno forse questo i bravi allenatori?

Sezione: Editoriale / Data: Gio 26 giugno 2014 alle 00:00
Autore: Filippo Tramontana / Twitter: @filotramo
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