"Kovacic ha qualità tecniche importanti, è giovane e può giocare ovunque: può fare la mezzala, l'esterno e il trequartista. Mateo deve ricoprire più ruoli”. Alzi la mano chi ha storto il naso quando domenica scorsa ha visto il talento nato a Lienz agire largo a sinistra. In molti sono rimasti quantomeno sorpresi dal vedere il numero 10 nerazzurro confinato su una fascia, lontano dal centro del gioco, arrivando a dubitare anche della bontà della scelta di Mancini. Con una parata e risposta degna di un fiorettista (per uno nato a Jesi il paragone non può che venire naturale), non solo il Mancio placa le critiche avanzategli per gli esperimenti tattici e colpisce il bersaglio con un paragone impegnativo: Kovacic è il suo nuovo David Silva. Una stoccata non da poco, considerate le qualità ampiamente riconosciute allo spagnolo.

È indiscutibile come la crescita di questa Inter vada di pari passo con quella del croato che, insieme a Mauro Icardi, rappresenta il futuro dei nerazzurri. Mancini, dunque, ha deciso di esprimere pubblicamente quali siano i suoi piani per lo sviluppo di Kovacic, come se volesse responsabilizzarlo maggiormente mettendolo nello spotlight mediatico. La scelta può sembrare pericolosa se si pensa che il ragazzo ha appena 20 anni, ma se dovesse pagare i dividendi ad Appiano Gentile si avrebbe un giocatore duttile dalle capacità oltre la media. Sicuramente queste prime uscite saranno inusuali, ma la scommessa giocata da Mancini, nel caso dovesse essere vinta, non solo potrebbe risolvere gran parte dei problemi dei nerazzurri, ma potrebbe Semplificare il lavoro a Piero Ausilio in fase di mercato.



Mancini si è sbilanciato nel paragone con David Silva, che conosce bene dai tempi del City, ma la storia recente è ricca di giocatori dal talento indiscusso che hanno cambiato il proprio ruolo per andare incontro alle esigenze dei propri allenatori, diventando ancora più inarrestabili: Bale, ad esempio, da terzino avanzò a fare l'esterno offensivo del 4-2-3-1 per poi diventare, aiutato dalla prestanza fisica, addirittura  prima punta; il suo attuale compagno al Real Madrid Cristiano Ronaldo, da esterno del 4-4-2 venne provato per necessità esterno destro del 4-3-3 e lì è diventato il giocatore più forte del mondo insieme a Messi, come lui impiegato su tutto il fronte offensivo. Nessuno si permette di paragonare Kovacic a CR7 o Bale, ma nel caso in cui l'esperimento di Mancini dovesse andare a buon fine nuovi orizzonti si spalancherebbero per il croato, che potrebbe non limitarsi a diventare il più forte in Italia, come auspicato da Kuzmanovic ai microfoni di Inter Channel.

Mancini chiama, adesso tocca a Kovacic rispondere. Se il croato lo farà, la scommessa non solo potrebbe essere vincente per il tecnico jesino, ma per tutto il mondo Inter che potrebbe, così, assistere alla definitiva esplosione di uno dei potenziali talenti del calcio internazionale. E dopo il passo falso nel derby, l'Olimpico di Roma è il palcoscenico ideale per dare dimostrazione di duttilità tattica, quella che fa la gioia degli allenatori. Mancini, e non solo lui, ha fretta di incassare la vincita.

Sezione: Editoriale / Data: Dom 30 novembre 2014 alle 00:00
Autore: Gianluca Scudieri / Twitter: @JeNjiScu
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