Lo scambio Icardi-Higuain? Ormai non si parla d'altro, un po' perché in questo inizio giugno stentano a decollare i veri colpi di mercato, un po' perché bastano i nomi dei due bomber ad accendere discussioni, ipotesi, pareri, alimentando i partiti dei favorevoli e dei contrari. Ma questa ipotesi di scambio esiste davvero? Se lo chiedono e ce lo chiedono in tanti, e allora provo a dare anche la mia chiave di lettura, pur senza avere la certezza su cosa si siano detti realmente (sempre se si siano incontrati) gli operatori di mercato di Inter e Juve.

Partiamo da un presupposto: l'Inter non vuole privarsi di Icardi. Non solo lo ha ribadito a più riprese tramite le parole dei vari dirigenti, da Ausilio a Spalletti, ma non avrebbe neanche senso, a meno di cifre da capogiro che entrerebbero nelle casse nerazzurre, e allora a quel punto chiunque sarebbe cedibile (da qui l'idea di inserire la clausola, come dire: se proprio deve partire almeno riempiteci il portafogli). Icardi ha 25 anni, ha segnato 29 gol che ne fanno il capocannoniere della Serie A insieme a Immobile ed è nel pieno della maturità calcistica. Perché privarsene per poi andare a cercare un giocatore di egual livello e provare a convincerlo a sposare la causa nerazzurra? Tanto più che Icardi ha sempre dichiarato amore all'Inter e alla città di Milano. E' piuttosto sua moglie e procuratore Wanda Nara, come negli ultimi due anni, a punzecchiare la dirigenza e l'opinione pubblica sulla necessità di ridiscutere il contratto, adeguato appena un anno fa, perché Icardi meriterebbe sempre di più. Ma questo è un argomento sul quale non ci addentriamo al momento e che richiederebbe un discorso a parte.

Tornando al presunto scambio, quindi, perché l'Inter dovrebbe cedere Icardi a una diretta concorrente, prendendo un attaccante sì forte, ma che ha 31 di anni, ha segnato 16 gol ed è nella fase calante della carriera? E' vero che avrebbe 50 milioni di conguaglio, sempre secondo i rumours, ma con un Higuain in rosa non si andrebbe a prendere un altro bomber, anche perché 50 milioni non basterebbero. Servirebbero piuttosto per sistemare il bilancio e rinforzare la rosa in vista della Champions, ma con un Higuain al posto di Icardi in attacco. Conviene ai nerazzurri? La risposta di tutti i tifosi, e anche la nostra, è 'no'.

L'ipotesi è stata avanzata da alcuni quotidiani esperti di materie bianconere, che non a caso sono quelli che maggiormente spingono per questo affare (il vantaggio sarebbe più bianconero che nerazzurro) parlando di benestare di Spalletti per evitare che con la clausola, valida solo per l'estero è bene ricordarlo, l'Inter lo perda comunque. Sì, ma una cosa è avere 110 milioni da poter investire in un altro bomber, se proprio qualcuno dovesse pagarla, un'altra come si diceva poc'anzi, Higuain in rosa e 50 milioni in saccoccia. Che poi Ausilio e Spalletti abbiano detto che Icardi è libero di andare se non vuole restare è un altro paio di maniche: nessuno può trattenere nessuno contro la sua volontà, e se qualcuno non ha interesse a vestire la maglia nerazzurra, seppure remunerato adeguatamente come nel caso di Icardi, può essere libero di accasarsi altrove, ma alle condizioni del club proprietario del cartellino. E' anche la risposta giusta da dare a chi, come Wanda Nara, cerca ogni fine stagione di mettere la pulce nell'orecchio ai dirigenti dell'Inter per estorcere un ulteriore aumento a rischio che Icardi vada via. E allora vada, se non si sente valorizzato come ritiene di meritare all'Inter.

Ma è così? Crediamo di no. Icardi e la sua famiglia si trovano male a Milano? Sicuramente no. L'Inter è rimasta fuori dalla Champions? Ovviamente no. Ci sono quindi tutti i presupposti perché Icardi resti a Milano, magari con un adeguamento se proprio le parti in causa lo riterranno opportuno ma senza paventare uno scambio con Higuain che di certo non è negli interessi nerazzurri. Non mi stupirei se questa idea fosse stata partorita proprio dalla moglie-agente o dalla sponda torinese, che ovviamente come si diceva perora la causa dell'eventuale scambio. Ma non credo si farà. Sarei disposto a sacrificare Icardi solo di fronte a un'offerta importante di solo cash, e solo se dovesse essere inevitabile (vedi clausola od offerta irrinunciabile). Ma sono certo che, alla fine, Icardi resterà all'Inter, per buona pace di tutti.

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Sezione: Editoriale / Data: Ven 8 Giugno 2018 alle 00:00 / articolo letto 11464 volte
Autore: Domenico Fabbricini / Twitter: @Dfabbricini