Destini incrociati. Pochi anni fa, Antonio Cassano e Giampaolo Pazzini portarono insieme la Sampdoria in Europa. Poi, destini separati. Uno da una sponda, uno dall'altra. E ora si scambiano le maglie, come nel più strano dei film che possa andare in scena. Cassano, interista da sempre, arriva in nerazzurro forse nel momento migliore della sua carriera. Al Milan dovrà sicuramente dire grazie, ma adesso si cambia pagina. E' il momento di riportare in alto l'Inter, di caricarsi sulle spalle la squadra per la quale già giocava da piccolo. Lui e Sneijder, grandi amici, condomini dello stesso palazzo. "E' un fenomeno", ha detto Sneijder a Cassano, secondo quanto svelato da Stramaccioni. Un grande feeling, che cambia completamente anche gli scenari tattici. 

L'operazione Pazzini-Milan è importante economicamente per l'Inter, perché i nerazzurri ricevono anche un congruo conguaglio di 7 milioni di euro. Questi soldi permetteranno di chiudere definitivamente la questione Pereira, visto che il Porto è rimasto inamovibile sulla sua posizione. Inoltre, si tenterà l'assalto a Fernando. Il centrocampista brasiliano è l'obiettivo numero uno visto che Paulinho è difficile da raggiungere, altrimenti si punterà tutto su Gargano, il cui agente è stato ieri nella sede dell'Inter.

Scenari tattici che non cambierebbero in difesa, qualora Maicon dovesse rimanere all'Inter. Il modulo prevede sempre l'utilizzo di 4 uomini, e l'ultima prestazione del brasiliano in amichevole è stata strappalacrime, che in tanti ha fatto sorgere il dubbio se davvero sia il caso di privarsi un terzino così in un momento in cui i calciatori con queste qualità latitano. "E' il migliore al mondo", ha affermato Stramaccioni, ma se arrivasse l'offerta da 8 milioni di euro il brasiliano lascerebbe l'Inter. Tutto cambierebbe se restasse. Sì, perché anche in questo caso è questione di feeling. E con Stramaccioni tutto va per il verso giusto. Lo ha dimostrato uscendo dal campo sabato, ma lo ha dimostrato anche nel derby del 6 maggio, quando dopo il gol ci fu un abbraccio degno del più consolidato dei rapporti. Lasciare l'Inter così sarebbe il miglior ricordo per tutti i tifosi che hanno vissuto le gesta di questo grande campione, sarebbe il giusto coronamento di tanti anni di successi. Ma andare via lascerebbe anche un grande vuoto, perché si è creato anche un legame, quasi un filo, un cordone. Anche in questo caso questione di feeling. Questione di destino. 

Twitter - @RiccardoGatto1 

Sezione: Editoriale / Data: Mar 21 agosto 2012 alle 00:01
Autore: Riccardo Gatto
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