L'Inter supera a San Siro il Genoa per 2-0 e porta a casa la prima vittoria in campionato. Decisivi i gol nel finale di Nagatomo e Palacio per piegare la squadra rossoblù. Riviviamo la partita... da Zero a Dieci!

ZERO emozioni fino al 53’, primo tiro in porta dell’Inter con Icardi. Un impatto decisamente troppo soft con il campionato per l’Inter, dopo un inizio incoraggiante. Ma questa squadra è un diesel: prima di vederla al meglio serve pazienza.

UNO il precedente di Mazzarri contro il Genoa alla prima di campionato (2003, serie B). Anche allora fu vittoria e l’allenatore concluse la stagione portando il Livorno in serie A, obiettivo insperato alla vigilia. Chi non è scaramantico scagli la prima pietra.

DUE le conferme importanti sul fronte Eto’o arrivate poco prima della partita: Moratti e Ausilio hanno sorpreso tutti aprendo a questa soluzione ‘onirica’. Quanto basta per illudersi con il rischio di farsi troppo male.

TRE come i gol di Nagatomo al Genoa, con il quale evidentemente il giapponese ha un conto in sospeso. Anche a Marassi, dicembre 2011, rete di testa, sempre decisiva. Per uno che ‘accarezza’ il metro e settanta non è male.

QUATTROcento le presenze di Cambiasso con la maglia dell’Inter. Non la migliore delle sue partite e non un periodo di grande popolarità per lui, ma tutti questi gettoni solo in nerazzurro meritano un applauso. Chapeau, Cuchu.

CINQUE i minuti concessi al nuovo entrato Taider da Mazzarri, che gli ha fatto assaggiare San Siro pochi giorni dopo il suo approdo in nerazzurro. Per l’ex Bologna un paio di giocate da applausi, giusto per gradire.

SEI tiri dell'Inter nello specchio della porta complessivi contro zero. Il tutto dopo l’ingresso di Icardi e Kovacic. Indicazioni chiare: la difesa regge bene e quei due possono fare la differenza, magari non solo a partita in corso.

SETTE i minuti che Mazzarri attende a inizio ripresa per mettere in campo una prima punta vera, Icardi. Non a caso è suo il primo tiro nello specchio. Intuizione alla fine decisiva.

OTTO le partite di imbattibilità con cui il Genoa si è presentato a San Siro. Un bottino interessante che invitava al massimo rispetto dell’avversario. Che fino al 75’ sembrava convinto di superare persino la prova del nove. Poi però, ecco l’inchino collettivo.

NOVE, il numero classico del centravanti. Quello che Mazzarri sembra non avere in questo momento, nonostante il buon impatti di Icardi sul match e u Belfodil che scalpita dalle retrovie. Ovvio che si continui a parlare del camerunese…

DIECI gli anni all’Inter per Dejan Stankovic. Un onore per tutti i tifosi, eternamente grazie Drago.

Sezione: Da Zero a Dieci / Data: Lun 26 agosto 2013 alle 01:00
Autore: Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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