E' Matias Vecino il protagonista del matchday programme di Inter-Barcellona. "Abbiamo un modo di vivere il calcio che è lo stesso di come affrontiamo la vita - dice il centrocampista nerazzurro parlando del significato di essere uruguagio -. Per noi non ci sono limiti o alibi: andiamo a giocarcela con tutti, sempre. Siamo in pochi ma fin da piccoli giochiamo, e lo facciamo per competere. Siamo abituati a sfidare gli altri".

Si passa, poi, a parlare delle magiche notte di Champions: "E' una competizione speciale, bellissima. Il mio gol contro il Borussia è il riassunto di quello che proviamo in allenamento. In campo sappiamo esattamente cosa fare, lavoriamo per questo. C'è una connessione speciale in questo gruppo, lo si vede dalle esultanze con i compagni in panchina ma non solo. Nei momenti di difficoltà sappiamo di poter contare su tutti".

La chiacchierata si chiude parlando di Godin, compagno di Vecino anche in Nazionale: "Voi lo conoscete come giocatore, io come persona. Appena mi hanno detto che sarebbe arrivato, ho pensato che era esattamente il tipo di ragazzo che ci sarebbe servito, un punto di riferimento in campo e fuori. E beviamo il mate insieme. Io in casa lo faccio sempre, ma in trasferta lo faccio portare a lui". 

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Sezione: Copertina / Data: Mar 10 dicembre 2019 alle 11:48
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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