Massimo Moratti è protagonista di un'intervista pubblicata oggi dal Quotidiano Sportivo. Tanti gli argomenti trattati, non solo l'Inter ma anche l'uscita di scena di Atalanta e Juventus dalla Champions League. Senza dimenticare Leo Messi. "Guardi, io ormai dell’Inter sono un semplice tifoso e non ho informazioni riservate. Ma una cosa la so: per risorse e per competenze, Suning ha tutto per portare Leo a Milano", dice.

Su un altro campione, Romelu Lukaku, l'ex presidente fa un passo indietro. "Mi sono sbagliato sul conto di Lukaku! Sinceramente pensavo fosse forte solo fisicamente e temevo di rimpiangere Icardi. Invece Romelu è un campione, aiuta sempre i compagni, ha una visione di gioco. Aveva ragione Conte a pretenderne l’acquisto e sempre Conte è stato bravissimo a migliorarlo e a far crescere tutta la squadra intorno a lui. Quanto alla Europa League, non sarà facile, sono rimaste quattro formazioni molto competitive. Ci spero, ormai essere l’ultimo presidente italiano ad avere alzato una Coppa quasi mi pesa, poi del resto il mio amico Steven Zhang è cinese...".

Riguardo ad Atalanta e JuveMoratti fa un distinguo. "Guardi, a me Mbappe fa venire in mente Garrincha, il compagno di Pelé. Quando parte palla al piede, puoi solo sparargli, sempre se riesci a metterlo nel mirino. E poi Neymar, ha giocato a tutto campo, come non faceva da tempo. Ecco, perdere contro gente così non è un disonore. La Juve?  Beh, un conto è essere eliminati dal Psg, altra cosa andare a casa contro la settima classificata del campionato francese. Onestamente, non c’è paragone. Io non ho consigli da dare. All’Inter per rivincere la Champions aspettammo 45 anni, la Juve è alle soglie delle nozze d’argento con il digiuno, magari fa prima di noi...".

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Sezione: Copertina / Data: Ven 14 agosto 2020 alle 09:00
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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