Per provare a fare luce sulla baraonda scoppiata in questi giorni intorno agli arbitri italiani, il quotidiano economico Italia Oggi ha voluto dare il suo contributo interpellando l'avvocato Gianluca Cambareri, dello studio legale Tocci & Partners, che negli ha avuto il compito di responsabile degli affari legali di club quali Roma, Venezia e SPAL e attualmente al Monza in Serie B. Questo il suo parere: "La giustizia sportiva non ha tutti gli strumenti investigativi che può avere la giustizia ordinaria, anche in termini di persone e mezzi. Tutte le settimane dirigenti di tutti i club commentano con i responsabili arbitrali gli episodi della domenica. Si analizzano scelte, decisioni e valutazioni arbitrali in un’ottica costruttiva. Inoltre, stando a quanto emerso dagli atti al momento disponibili, trovo curioso che un incontro per discutere qualcosa di irregolare avvenga in un luogo pubblico. Mi sembra una ricostruzione un po’ fantasiosa ma, ripeto, non conosciamo gli atti a disposizione della procura", aggiunge in riferimento al presunto incontro che Gianluca Rocchi ed esponenti dell’Inter avrebbero avuto il 2 aprile a San Siro per discutere delle designazioni, eventualità peraltro poi smentita visto che si è parlato di riunioni con altri esponenti del mondo arbitrale.

Cambareri parla anche delle pressioni sugli addetti VAR: "C’è sicuramente un problema regolamentare, visto che non è permesso in alcun modo indirizzare le scelte dell’arbitro o del varista. Detto questo, il protocollo ha senz’altro dei buchi. Pensare che il supervisore degli arbitri sia presente a Lissone ma non possa “aiutare” il VAR è paradossale. A Lissone ci sono singoli box dedicati a ciascuna partita, ma poi c’è un’altra sala in cui soggetti autorizzati ascoltano le conversazioni tra gli arbitri e visionano gli episodi, con l’obiettivo di aiutarli ad evitare di commettere errori in situazioni molto complesse e articolate. Prevedere nel regolamento la possibilità che i supervisori possano intervenire direttamente a supporto del Var non la vedo come un’interferenza, quanto piuttosto come un ulteriore occhio che possa aiutare i Var e l’Avar nel gestire situazioni complesse. L’ultima decisione, ricordiamo, spetta comunque all’arbitro sul campo". 

Sezione: Copertina / Data: Ven 01 maggio 2026 alle 20:10
Autore: Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Christian Liotta
Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.