Gianfelice Facchetti, suo malgrado e indirettamente, è stato a lungo vittima di un giornalismo costruito ad hoc giusto per colpire determinati bersagli, che dava credito a fonti non affidabili e metteva in risalto specifiche notizie solo per scopi personali. Anche oggi, a distanza di anni, il figlio di Giacinto (tutt'ora troppo spesso chiamato ignobilmente in causa da chi dovrebbe avere la dignità di rimanere in silenzio) evidenzia l'enorme mancanza deontologica del giornalismo italiano, facendo riferimento a quanto pubblicato contro l'Inter in merito all'inchiesta sugli arbitri. Il club nerazzurro è stato infatti troppo superficialmente messo in mezzo allo scandalo, ma non ha trovato pari spazio quando è emersa la sua estraneità ai fatti.

Ecco le riflessioni di Gianfelice attraverso i propri canali social: "Il diritto di smentita o rettifica (art. 8 Legge 47/1948) e il principio di proporzionalità sono strettamente connessi nel diritto dell'informazione italiano ed europeo, garantendo un equilibrio tra il diritto di cronaca e la tutela della dignità e reputazione dei singoli. La rettifica deve essere pubblicata con la medesima evidenziazione grafica e la stessa rilevanza della notizia lesiva. Non può essere "nascosta" in pagine poco visibili se la notizia falsa era in prima pagina. La rettifica ha lo scopo di riparare il danno d'immagine causato, in modo tempestivo (entro due giorni per i quotidiani). E' evidente che tutto questo in Italia sia andato a farsi friggere da un pezzo!

Sezione: News / Data: Ven 01 maggio 2026 alle 15:02
Autore: Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
vedi letture
Fabio Costantino
autore
Fabio Costantino
Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.