E' successo tutto nel secondo tempo, allo stadio Olimpico Grande Torino, tra i granata di Davide Nicola e l'Inter. Lo evidenza stamane anche la Gazzetta dello Sport, fissando nei cambi il punto di svolta di una gara che ha sorriso agli ospiti al fotofinish: il Toro ha perso Baselli e la sua capacità di uscire dal traffico, mentre i nerazzurri in Eriksen hanno trovato la giocata che ha, di fatto, dato via alla danze dal punto di vista del risultato. "La palla da cui tutto ha avuto origine, quella del danese, non crediamo che Gagliardini l’avrebbe giocata. Siamo al secondo indizio in due partite: contro l’Atalanta il gol di Skriniar era arrivato su un corner di Eriksen fresco di ingresso, ieri la trama si è ripetuta. Si comincia a notare una certa Eriksen-dipendenza, come se una squadra tanto massiccia non potesse prescindere dal pensiero aritmetico dell’ex Amleto", si legge sulla rosea. Dopo il pari dei padroni di casa in mischia con Sanabria, è stato bravo Conte a ridisegnare un’altra la squadra togliendo Brozovic, depotenziato dal “tallonamento”di Verdi, per Sanchez che si è posizionato alle spalle di Lukaku e soprattutto Lautaro, in tempo per servirgli un cross splendido per il 2-1 finale. "Bisogna riconoscere a Conte il merito primario di aver rianimato due giocatori che sembravano aver perso motivazioni, oggi Eriksen e Sanchez hanno un peso specifico notevole", la chiosa del pezzo. 

Sezione: Copertina / Data: Lun 15 marzo 2021 alle 08:35
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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